Fine settimana vulcanico

Vulcanismo. Uno dei miei hobby. Adoro scalare i vulcani del mondo. C’è un qualcosa nella loro bellezza, potenza, vandalismo, infamia, vitalità, calore, lava, crateri, caldere, laghi…insomma, avete capito.

Ma c’è una cosa del vulcanismo che può essere un po’ una sofferenza: generalmente si ha bisogno di diversi giorni (se non diverse settimane) per scalarne uno per bene. Questo perché i vulcani tendono ad essere enormi, inaccessibili e spesso ce ne sono diversi nella stessa zona. Poi però ho sentito parlare del Monte Aragats: la quinta essenza del “fine settimana vulcanico”.

Eccolo. Come potete vedere, non è distante dalla capitale dell’Armenia (quindi non è “inaccessibile” e non può essere considerato un ostacolo al vulcanismo). È grande e ha più di una cima, questo spiega perché si abbia bisogno di oltre una settimana. Ma bando alle ciance, guardate le foto:

Si tratta di un vulcano molto vecchio: abbastanza rovinato durante i millenni; ma questo è solo metà del suo incanto.

Ha quattro cime, la più alta raggiunge i 4090 metri sopra il livello del mare. Ecco quella cima:

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Nuotando per il mondo – Parte 2

Perfetto, continuiamo a nuotare fino alla prossima fermata dell’autobus del nuoto in giro per il mondo – Europa.

 6. Mare Caldo, Santorini.

Santorini è un vulcano-isola o un’isola-vulcano. In realtà si tratta di un insieme di isole che sono i resti della caldera di un grande vulcano di millenni fa, con un nuovo vulcano che cresce in mezzo alle isole, all’interno, e che ogni tanto erutta e diventa ancora più grande. Sono stato a Santorini poco tempo fa e ho scritto davvero tanto al riguardo, qui su questo blog.

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Nuotando per il mondo – Parte 1

Gli ultimi sport acquatici estremi nella (sorprendentemente) soleggiata Groenlandia mi hanno fatto pensare. Forse potrei provare a ricordare le mie nuotate più inusuali, interessanti e divertenti che ho fatto nel mondo (una “Top List dei posti migliori in cui nuotare”). Nuotare, o semplicemente bagnarmi, o immergere il corpo nell’acqua, oltre alla vasca da bagno di un hotel, l’ho fatto tante volte, nei posti più strani e meravigliosi…

Farsi un bagno: è una tematica interessante (specialmente adesso durante la stagione estiva di R&R,   i viaggi in spiaggia e le attività acquatiche che ci sono qui). Forse qualcuno di voi adesso vive nei pressi di qualche piscina, lago, mare o oceano e può correre il rischio di perdersi il meglio (come affermato da Yours Truly). Quindi, senza ulteriori preamboli, diamo il via a queste attività acquatiche.

Bene, il piano è questo: parlerò solo del nuoto in corpi idrici naturali. Non verrano incluse piscine giganti, acqua park, spa e così via. Qui parliamo esclusivamente delle esperienze di nuoto più inusuali e naturali. Parleremo di ogni parte del mondo, da sinistra a destra, dall’alto al basso: America, Europa, Africa, Asia e Australasia. Non parlerò dell’Antartide dal momento che non ho avuto la possibilità di farmi un bagno lì, se riuscite a credermi :).

Ah, a proposito: se qualcuno dovesse trovare delle lacune nella mia lista delle nuotate obbligatorie da fare nei corpi idrici naturali, me lo scriva senza problemi nei commenti. Ne sarei grato…

Ok, iniziamo. America del Nord…

Sono stato in Alaska, ma, così come in Antartide, avevo altre cose in mente oltre al nuoto. Per questo, passerò direttamente alla Groenlandia, che tecnicamente si trova nell’America del Nord…

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Groenlandia o mondo dei sogni?

Poco tempo fa, mentre N. Sh., il nostro inviato speciale, volava sull’Atlantico, mi ha inviato un bollettino in tempo reale in cui si descriveva nel dettaglio una notizia assolutamente positiva sul servizio dei voli translatlantici.

Cito testualmente:

“Delta: questi ragazzi sono eccezionali. Con soli 20 dollari puoi avere Internet illimitato per tutte le nove ore del viaggio!”

Accidenti! La prossima volta dovrò provare la compagnia Delta. Mmm. Dov’è quel post che avevo pubblicato sul pessimo servizio dei voli transatlantici? Ah sì, eccolo qui. Ma in quel caso facevo riferimento alla compagnia United. Anche se le compagnie aeree statunitensi sono tutte uguali. Tuttavia, Internet illimitato non compensa quasi nulla. Basta avere Internet e una presa in cui collegare il portatile e una persona che viaggia per affari non ha bisogno di nient’altro, vero?

Ad ogni modo, torniamo al nostro inviato speciale…

Quindi, come stavo dicendo, stava attraversando l’Atlantico del Nord. In qualche momento, però, ha sorvolato la Groenlandia. E cosa ha visto dal finestrino? Terra verde? Terra bianca? In realtà niente di tutto ciò. Ha visto solo tutto bianco.

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Groenlandia, parte 8: Alloggi e scene “urbane”

Com’è la situazione degli alloggi per chi visita la Groenlandia? Per niente male. Si tratta di hotel essenziali e decenti con stanze accoglienti, con tutti i comfort che si potrebbero trovare in un buon hotel e con buon cibo. Gli unici inconvenienti in cui mi sono imbattuto sono stati la velocità di connessione a Internet e i limiti di traffico bassi.

Questo è l’hotel di Nuuk in cui abbiamo alloggiato (visto da fuori e da dentro…)

Ho visto un milione di minibar nella mia vita e in genere sono sempre quasi vuoti (solo con qualche bottiglia d’acqua), completamente vuoti (cosa ancora più rara) o pieni di bibite e aperitivi, con Coca Cola o Pepsi. Sembra che queste due multinazionali dominino il mercato mondiale dei minibar. Ma non in Groenlandia. Non si vede nè un po’ di rosso nè un po’ di azzurro! 😀

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GROENLANDIA, PARTE 5: DURANTE IL MIO VIAGGIO A ILULISSAT SONO STATO NELLA CABINA DI PILOTAGGIO

Oggi nel nostro tour in Groenlandia: il paese di Ilulissat, a 550 km al nord di Nuuk e a 200 km dentro il circolo polare artico. Sì, questo vuol dire che a luglio il sole non tramonta, cosa che abbiamo verificato (positivamente) noi stessi.

Tra Nuuk e Ilulissat non ci sono strade, quindi abbiamo dovuto prendere uno di questi piccoli aerei rossi per arrivare in paese. È stato bello perché il panorama che si vede dai finestrini è spettacolare (se riesci a sederti accanto al finestrino): i posti non sono assegnati quindi bisogna essere i primi della fila. Ma può essere difficile perché annunciano il numero delle porte d’imbarco in danese e poi in groenlandese (un altro esempio della spensieratezza groenlandese che, in questo caso, non mi è piaciuta).

Abbiamo fatto un breve scalo a Kangerlussuaq. E lì sono stato fortunato: mi hanno permesso di stare in cabina per tutto il tragitto fino a Ilulissat (mi sono seduto al terzo posto, dietro ai piloti). 😀

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Groenlandia, parte 4: Miniceberg e vichinghi scomparsi

Preparatevi a tante, tantissime foto. In Groenlandia si possono trovare tante bellezze naturali: ghiacciai, montagne che ti avvolgono e gli iceberg che si staccano da queste.

Più tardi vi parlerò dei ghiacciai e degli iceberg, ma adesso occupiamoci solo del ghiaccio. Non di iceberg ma di mini iceberg, micro iceberg e nano iceberg, quelli che avevamo già visto nel porto di Nuuk.

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Groenlandia, parte 3: un’occhiata veloce a Nuuk

Per la Groenlandia! Una graaande isola. Per dimensioni potrebbe quasi competere con continenti interi! È solo 3 volte e mezzo più piccola dell’Australia. Tuttavia, se i ghiacciai della Groenlandia continuano a sciogliersi al ritmo attuale, l’isola si solleverà considerevolmente una volta diminuito il peso di tutto il ghiaccio. E poiché si sta sollevando più velocemente del livello del mare, ben presto la Groenlandia potrebbe congiungersi con il Nord America. Gli toccherà installare un confine terrestre con il Canada prima ancora di rendercene conto!

A proposito, le guide locali ci hanno raccontato come decenni fa l’altezza della Groenlandia aumentasse di mezzo centimetro all’anno; tuttavia, l’anno scorso è salita di 4,5 centimetri. Per la Groenlandia, davvero!

Ma sono qui per dirvi qualcos’altro oggi.

Dunque. Ci troviamo nella capitale della Groenlandia, una delle più piccole al mondo. A proposito, conoscete la bandiera della Groenlandia? Eccola qui:

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Groenlandia, parte 2: gli aeroporti

Kangerlussuaq. Probabilmente l’aeroporto internazionale più strano del mondo. Prima di tutto, provate a pronunciarlo correttamente. Vi si attorciglia la lingua, vero? Anche per me è stato un problema.

Poi è la volta della sua stranezza geografica e demografica.

Avete mai visto un hub internazionale con una popolazione locale di sole 500 persone? Non 500.000: 500! Beh, adesso sì :).

E avete mai visto un aeroporto dove per i voli domestici non ci sono affatto controlli di sicurezza? Si entra, si fa il check-in, si consegna il bagaglio e si può gironzolare ovunque, anche di nuovo all’esterno dell’aeroporto! All’ora stabilita vi dirigete verso l’aereo da ovunque siate senza scocciature. Un sogno!

Ok. Ecco la risposta alla domanda nº 2:

La Groenlandia è un paese molto roccioso e glaciale. Per cui, costruire un aeroporto (per cui è necessario un buon tratto di terreno pianeggiante per la pista oltre a nessuna rocciosità nelle immediate vicinanze per consentire l’atterraggio e il decollo degli aerei) non è un compito facile. Ad ogni modo, hanno trovato un punto giudicato idoneo, Kangerlussuaq: un singolare pezzo di roccia pianeggiante lontano a sufficienza dalle rupi più prossime. Unico problema: la pista è lunga soltanto 2,8 km!

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