Post del mese: novembre 2014

Mini gara Endurance

Qual è il profumo che si respira durante il week-end perfetto – perfetto per ogni uomo e ragazzo? 🙂

La risposta è la seguente:

Il week-end perfetto per ogni uomo ha l’odore di pastiglie dei freni consumate, gas di scarico e adrenalina. Di cosa sto parlando? Delle corse automobilistiche! È come il rock’n’roll, solo un po’ meglio.

Proprio in questi giorni, io ed alcuni colleghi abbiamo avuto finalmente un po’ di respiro dai continui impegni e abbiamo deciso di andare in Italia per partecipare alla 24 ore di Adria, presso l’Autodromo di Adria. Si tratta di una corsa a livello nazionale, ma molto “adrenalinica”. Sfortunatamente, non abbiamo potuto assaggiare il dolce sapore del successo. Dopo 12 ore, la nostra macchina… è morta e non c’è stato modo di rianimarla. Un vero peccato! Ecco qui le sue povere spoglie:

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Su e giù

Durante i miei viaggi di lavoro in tutto il mondo, ho avuto modo di conoscere alcuni strumenti e meccanismi davvero sorprendenti, che non mi stanco mai di scoprire. Idee semplici ma efficaci, idee intelligenti. E molto spesso sono idee venute alla mente di qualcuno tanto tempo fa. Potrebbero sembrare un po’ datate al giorno d’oggi, che siamo circondati da tanti marchingegni tecnologici? Forse sì. Ma hanno il loro fascino…

Ecco l’esempio perfetto: il paternoster.

Si tratta di un ascensore che sale e scende in continuazione; funziona più o meno con lo stesso meccanismo di una giostra o di una scala mobile. Wikipedia paragona il paternoster a sgranare un rosario tra le dita, il che non mi convince molto. Le foto non aiutano molto a capirne il funzionamento, però devo dire che l’animazione presente sulla pagina di Wikipedia rende molto l’idea:

Paternoster: how it works?

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Città irlandesi: water, water everywhere

Durante il nostro viaggio verso le scogliere di Moher, ci siamo fermati a Sligo, la città più importante dell’omonima contea (dove W.B Yeats ha trascorso gran parte della sua giovinezza). Ehi, patiti della poesia, sapete dirmi a chi appartiene la frase in inglese del titolo? 🙂

In questa città, ma anche in altre dell’Irlanda che abbiamo attraversato durante il nostro viaggio in macchina, mi ha colpito la predominanza dell’acqua. Sto parlando di sorgenti naturali d’acqua, come fiumi o mari, se nelle vicinanze.

Sembra che, praticamente nel bel mezzo di qualsiasi città irlandese, scorra un fiume o un corso d’acqua in genere. È vero, capita nella maggior parte di tutte le città del mondo, ma a me sembra che in Irlanda siano dei fiumi grandi e con una corrente molto forte (che fa un rumore assordante).

A Mosca, ad esempio, sembra che i fiumi siano stati “nascosti” apposta, come se fossero d’intralcio.  Gli argini sono sempre molto alti per cui non sarebbe strano se non ci si accorgesse che un fiume sta scorrendo sotto i propri piedi. In Irlanda, invece, sono l’anima pulsante della città, sono molto evidenti e hanno una grande importanza.

Ad esempio, il fiume Garavogue che scorre lungo Sligo. Date uno sguardo e capirete. Garavogue significa “giovane e impetuoso”, ora capisco il perché…

Basta guardare l’impeto del fiume che scorre nel bel mezzo della città; mi fa venir voglia di praticare qualche sport d’acqua. Gli archi del ponte sarebbero l’ideale per una gita in canoa e poi fare zig zag per evitare le rocce. Quanto mi manca la sensazione di adrenalina che si prova in canoa, su un catamarano a facendo rafting…

Sligo, Western Ireland Continua a leggere:Città irlandesi: water, water everywhere

Atom Heart Moher

Se chiedete a chiunque sia stato in Irlanda cosa valga la pena visitare o fare (lasciando un attimo da parte la Guinness), la maggior parte vi parlerà delle scogliere di Moher e non a torto. Anche su Internet c’è scritto che si tratta di uno dei luoghi assolutamente da visitare, e non solo in Irlanda, ma in tutta Europa! Un’affermazione direi un po’ azzardata ma potrebbero avere ragione…

Questa parte dell’Irlanda è di una bellezza incredibile.

Duecento metri di scogliere a strapiombo sul mare, per meglio dire sull’Oceano Atlantico (che la gente del posto chiama “The Pond“). Di una magnificenza monumentale. E le onde alla base della scogliera (praticamente a una distanza di 50 piani di un grattacielo) producono un rumore che, all’infrangersi sulle rocce, si sente a grande distanza. Delle onde davvero potenti.

Western Ireland, Cliffs of Moher Continua a leggere:Atom Heart Moher

Startup e pecore

Gli irlandesi sono dei grandi esperti IT: ne comprendono il valore e lo supportano. Tuttavia non solo alimentano le grandi aziende IT, ma cercano anche di stimolare le startup. Ma vi ho già parlato di questo l’anno scorso.

// L’Irlanda ha molte industrie farmaceutiche, ma non parlerò di questo oggi. La farmaceutica per me è come un universo parallelo (e il termine “farma” mi ricorda quasi sempre il mercato delle droghe illegali su Internet).

Ma eccomi qui, a Dublino, nel mese di novembre del 2014 per la conferenza Web Summit.

Tra le altre cose, il Web Summit è anche l’incontro annuale delle startup del settore IT che si riuniscono nella capitale irlandese alla ricerca di partner e investitori. È l’evento a cui partecipare se state avviando una “baby startup”, se avete un sacco di idee, progetti, sogni e pochi soldi. I nuovi progetti (insieme agli investitori e alle grandi aziende) si danno incontro qui da tutte le parti del mondo.

Ecco alcune foto:

Web Summit 2014, Dublin, IrelandNano-stand 🙂

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Turismo a Sado

Cosa fare in Giappone quando hai un sabato libero, hai visitato Tokio in lungo e in largo più volte, hai appena concluso un incontro con altri partner a Osaka, e anche a Kyoto sei stato varie volte?

I miei colleghi (malvagi) mi hanno suggerito una gita a Fukishima ma, quando ho chiesto cosa valesse la pena vedere lì, nessuno ha risposto. Visto che Kyūshū e Hokkaidō erano troppo lontane per un gita in giornata, abbiamo deciso alla fine di prendere un treno per dirigerci velocemente verso la costa ovest del Giappone, e poi fare un piccolo tragitto in nave fino all’isola di Sado.

Sado island, JapanFonte

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Il Paese del Sol Levante… o delle macchinette piene di ogni bendidìo

Konnichiwa a tutti!

Scusate per la confusione: quanto vi sto per raccontare, in realtà, è avvenuto prima di Monaco. Quindi riavvolgiamo la cassetta musicale e partiamo verso… “the land of the rising sun”.

Ebbene sì, una volta all’anno, in autunno, facciamo una visitina al Paese del Sol Levante per la nostra consueta regional partner conference: un turbinio di incontri, interviste, presentazioni, feste e… più chi ne ha, più ne metta. È un piacere potervi dire che la mia presentazione su come abbiamo protetto le infrastrutture durante le Olimpiadi di Sochi del 2014 è piaciuta molto. Alla stampa è piaciuta così tanto che è apparsa su diverse testate nazionali durante i giorni successivi, ed è stata riproposta anche in seguito – ne hanno parlato persino sul principale canale televisivo nazionale! I Like!

Familiar face on Japan TV. Nice!Almeno il cavo è verde

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Monaco: vista dall’alto

Ciao a tutti!

Mi trovo a Monte Carlo, Principato di Monaco, per assistere all’Assemblea Generale annuale dell’INTERPOL. Adoro Monte Carlo. Ci sono stato diverse volte ma non mi stanco mai di tornarci. Una delle esperienze che non ero ancora riuscito a fare è ammiare la città da una delle colline che la sovrastano.

Ma questo volta ce l’ho fatta. Peccato per la mattinata nuvolosa e piovosa…

Monaco, Monte Carlo: bird eye viewLa vista dalla cima della collina, da un paesino che si chiama La Turbie.

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La “Paint a wall challange” di Kaspersky Lab!

“Perché non facciamo un’opera alla Banksy?” ha suggerito un giorno qualcuno del nostro collettivo creativo. Mi è sembrata un’ottima idea, ho pensato, e ovviamente ho dato subito il permesso. E ho aggiunto: “Però i nostri capolavori devono essere più grandi, più sfavillanti, più belli… di quelli di Banksy (tosse imbarazzata)”. “Così il nostro logo si vedrà meglio”. 🙂

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