Post del mese: aprile 2020

Security Analyst Summit: da guardare oggi, comodamente sul divano!

Come molti di voi sapranno, ogni anno organizziamo una mega conferenza sulla sicurezza chiamata Security Analyst Summit in una location interessante (dove spesso ci sono sole e spiagge). È un evento particolare per l’azienda: mai banale, mai noioso e sempre diverso. Riuniamo relatori e ospiti di grande fama solo su invito per parlare delle notizie più discusse e più recenti che riguardano la sicurezza informatica, ma anche di ricerche, storie, curiosità e così via. Niente politica! Solo dibattiti professionali sulla sicurezza informatica, ma in modo leggero, rilassato, amichevole… semplicemente fantastico! E lo facciamo così bene che il SAS sta diventando una delle conferenze più importanti del settore. Per farvi un esempio, ecco il mio articolo sull’evento dell’anno scorso, tenutosi a Singapore.

Continua a leggere:Security Analyst Summit: da guardare oggi, comodamente sul divano!

In cima alla Top-3: chiaro e trasparente, affinché tutti possano vederlo

Si potrebbe pensare che siamo stati fortunatici siamo trovati nel posto giusto al momento giusto: siamo partiti bene come impresa per poi diventare il vendor di soluzioni di sicurezza più importante al mondoMa sareste in errore se la pensaste in questo modo! Ora lasciate che vi racconti una storia… 

In realtà, tornando indietro nel tempo, proprio all’inizio del nostro lavoro come azienda antivirus, io mi sono posto ci siamo posti un obiettivo. Un obiettivo incredibilmente ambizioso.

Me lo ricordo bene. Io e il mio amico di lunga data, Alexey De Mont De Rique, eravamo alla fermata del tram aspettando il numero sei, non lontano dalla stazione della metropolitana di Sokol, a Mosca nel 1992, quando lavoravamo 12-14 ore al giorno (“Papà sta lavorando!” così mi chiamavano i miei figli). Suggerì ad Alexey che avevamo bisogno di “porci un obiettivo”. La sua risposta all’incirca fu così: “Ok. Quale obiettivo esattamente? Pensi davvero che dovremmo porcene uno, e quanto dobbiamo essere ostinati nel raggiungerlo? O qualcosa del genere, comunque. La mia risposta fu: “Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di creare il miglior antivirus al mondo! Alexey si mise a ridere, ma non disse di no. Al contrario, ci mettemmo semplicemente in cammino verso il raggiungimento della meta, lavorando duro più duramente e sempre con quell’obiettivo in mente. E ha funzionato!

Ma come ci siamo riusciti, esattamente? 

Con il duro lavoro (come abbiamo già ricordato), con l’inventiva e con la capacità di riuscire in qualche modo a sopravvivere e a prosperare in tempi molto difficili in Russia (la Russia dei primi anni ’90: il crollo dell’Unione Sovietica e della sua economia di comando, le lotte per passare “istantaneamente” a un’economia di mercato, l’inflazione, la disoccupazione, l’illegalità…)Lavorammo senza sosta. Io individuavo nuovi virus, Alexey programmava l’interfaccia utente e l’editor del database antivirus, Vadim Bogdanov (Assembler Jedi), utilizzava la Forza per mettere insieme i vari tool informatici per ciò che stavo facendo. Ebbene sì, nei primi anni ’90 eravamo solo in tre! Poi quattro, poi cinque, poi…

Ho iniziato questo post dicendovi che il nostro successo non è dovuto al fatto di essere stati al posto giusto nel momento giusto, vero? Beh, c’è stata anche un po’ di fortuna: nel 1994 si svolse la prima “Olimpiade degli antivirus al mondo, ovvero i primi test indipendenti di software di sicurezza presso l’Università di Amburgo. Certo, l’istituzione di questo test indipendente fu davvero una fortuna per noi, ma essere stati i primi di certo non fu dovuto alla nostra buona stella!  

Continua a leggere:In cima alla Top-3: chiaro e trasparente, affinché tutti possano vederlo

Foto di Flickr

  • Sochi / Sep 2020
  • Sochi / Sep 2020
  • Sochi / Sep 2020
  • Sochi / Sep 2020

Instagram

Tutti sulla stessa barca, ma rimanendo da remoto

Ciao a tutti!

Come saprete di solito scrivo di cose divertenti come i viaggi, ma oggi credo davvero di dover toccare un argomento di lavoro. Non farlo sarebbe come… non notare l’enorme elefante (verde) nella stanza. E noi non vogliamo far finta di nulla…

Ecco cosa intendo:

L’azienda che casualmente ha il mio stesso nome ora lavora quasi completamente a distanza. Non che questo influisca negativamente su qualcosa: tutti i servizi stanno funzionando bene come al solito, stiamo ancora dando la caccia, e catturando, criminali informatici, i nostri prodotti in tutto il mondo sui computer di casa e nelle aziende stanno fornendo protezione 24 ore su 24 come sempre, e gli aggiornamenti vengono inviati con la stessa regolarità di sempre. In altre parole, è tutto come al solito, solo… con una differenza. Continua a leggere:Tutti sulla stessa barca, ma rimanendo da remoto