Post del mese: maggio 2013

Nuova Zelanda 2013: giornate 12-14 tra laghi, ghiacciai e posti da non perdere

Giornata 12: laghi a perdita d’occhio

Questo diario di viaggio sarebbe certamente incompleto se non menzionassi i meravigliosi laghi neozelandesi. Purtroppo non abbiamo avuto tempo di studiarli tutti nei minimi dettagli.

I laghi della Nuova Zelanda sono magici, grandi, turchesi, circondati da montagne lussureggianti e da paesaggi avvenenti… e questo su entrambe le isole. Purtroppo, molti li abbiamo solo visitati in auto (diversi laghi al giorno), qualche volta abbiamo pranzato sulla sua riva di uno di essi e qualcuno di noi vi ha addirittura nuotato. Sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo di studiarli da vicino e di conoscerli dettagliatamente. Tuttavia, siamo riusciti a scattare qualche foto, alcune delle quali si possono considerare autentici capolavori. Eccole qua:

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Alba paradisiaca

Buon Giorno a tutti dal paradiso… o forse dovrei dire Paradise!

Questo è il nome del posto in cui ho la fortuna di trovarmi ora: Surfer Paradise. È uno dei posto più belli al mondo da cui vedere l’alba – ancor meglio se dal sessantesimo piano della torre Q1. Quest’anno il panorama è più bello che mai: il cielo è completamente aperto e la vista si perde nell’orizzonte. Uno spettacolo mozzafiato!

Australia Surfers Paradise Gold Coast sunrise

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Foto di Flickr

Instagram

Nuova Zelanda 2013: giornate 9-11

Giornata 9: di nuovo in viaggio

Durante il nono giorno del nostro viaggio in Nuova Zelanda abbiamo vagabondato lungo alcune strade che avevamo già battuto durante la giornata n.7. Perciò abbiamo passato molto tempo contemplando panorami che avevamo già visto. Su molto pagine web si dice che questo percorso è uno dei più belli al mondo (tra quelli non troppo difficili) – e sono d’accordo. Ciò dimostra che Internet non mente. Provare per credere!

Nuova Zelanda Routeburn Track

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Aneddoti curiosi dal fronte della sicurezza IT

Il mio lavoro mi porta a correre da tutte le parti, parlare ad eventi e conferenze in giro per il mondo, incontrare esperti del settore con cui scambiare idee e opinioni. Un giorno ho pensato: perché non condividere questi aneddoti anche qui, nel mio blog? Con questa proposito ho iniziato a raccogliere alcune storie ‘curiose’ (e lo sono veramente) provenienti dal mondo della sicurezza IT.  Continua a leggere:Aneddoti curiosi dal fronte della sicurezza IT

Brevetti VS Innovazione

Ci sono opposizioni che sono paradossali: “Brevetti contro innovazione” suona contraddittorio come “api contro miele”, “hamburger contro panini”, “spiaggia contro mare” o “rock ‘n’roll contro droghe”.

Brevetti contro innovazione? Come può essere possibile? I brevetti esistono per proteggere i diritti degli inventori, offrire un ritorno sugli investimenti e in generale stimolare il progresso tecnologico. Beh, forse è ancora così in alcuni settori, ma nel mondo del software non più.

Attualmente, la legge in materia di brevetti per software è un po’ come… gli specchi deformanti del circo. È totalmente assurda e necessita al più presto di una riforma. Il sistema dei brevetti dovrebbe proteggere e incoraggiare l’innovazione e se non verrà rinnovato si bloccherà tutto (e in tal caso, complimenti!)

Ma come siamo arrivati a questo punto?

Nonostante le buone intenzioni, il sistema si è trasformato poco a poco in uno strumento di estorsione in cui obiettivo ultimo è il contrario di quello per cui è nato (in teoria, proteggere l’innovazione).  Il sistema dei brevetti si è trasformato in un ‘business tecnologico’, in un ‘animale dedito al racket’- un incrocio tra una gazza ladra e una scimmia cleptomane che afferra tutto quello che trova e lo porta dentro la propria tana.

Aumento del numero di cause che vedono coinvolte “patent troll”

grafico patent troll

 Fonte: PatentFreedom

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Un passo avanti e due indietro

Tutto dovrebbe succedere lentamente, ma se non siamo presuntuosi, continueremo a essere miserabili e confusi”

Veneikt Yerofeev

Non avrei mai pensato di usare questa frase per un mio articolo sull’industria antivirus ma così è stato. L’economia, la sete di danaro e di nuovi clienti possono talvolta corrompe anche i migliori. Oggi parliamo di una delle più importanti realtà nel settore della valutazione dei prodotti antivirus, AV-TEST.

Test, certificazioni e comparazione di prodotti: alcune nozioni base

Quali sono i criteri da considerare quando dobbiamo scegliere un prodotto e vogliamo il migliore? E come facciamo a sapere che il prodotto scelto è il migliore? Beh, probabilmente, la prima cosa da fare è osservare i risultati dei test comparativi  pubblicati nelle riviste specializzate o su Internet. Questo metodo è applicabile anche ai prodotti antivirs: sono molti i laboratori che realizzato test di valutazione sui prodotti; comparano un’ampia gamma di soluzioni antivirus, pubblicano i risultati e rilasciano certificazioni.

Per ragioni sconosciute (in seguito cercherò di dirvi il perché) il rinomato laboratorio tedesco AV-TEST ha modificato i criteri in base ai quali realizzava le sue valutazioni. In seguito a queste modifiche, i certificati rilasciati da AV-TEST non sono più attendibili come un tempo e risultano piuttosto inutili dato che non ci aiutano a determinare quali sono le reali funzionalità di un prodotto rispetto ad un altro.

Ebbene sì, è proprio così. Dichiaro ufficialmente che le certificazioni antivirus rilasciate da AV-TEST, relative ai computer per utenti home, non sono affidabili e non rappresentano la qualità dei prodotti dato che non comparano le soluzioni in modo adeguato. In altre parole, vi raccomando di non utilizzare la lista delle loro certificazioni come guida nel momento in cui dovete comprare un prodotto antivirus per il vostro computer di casa. Sarebbe logico pensare che due prodotti che hanno la stessa certificazione dovrebbero essere uguali (o perlomeno simili) in termini di performance. Con i nuovi standard e le nuove certificazioni di AV-TEST, il peso grava completamente sulle spalle dell’utente che deve analizzare attentamente i risultati dei singoli test. Quello che troveranno è che un prodotto che blocca il 99,9% delle minacce ha la stessa ‘certificazione’ di un prodotto che blocca solo il 55%.

test di valutazione

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