Post del mese: ottobre 2013

Che la lotta abbia inizio!

La prevenzione è la migliore cura. E questo vale anche per i patent troll.

È con questa idea nella mente che abbiamo deciso di fare causa a Device Security LLC e richiedere l’invalidazione di un loro brevetto relativo a una tecnologia che si occupa della protezione dei dati sui dispositivi mobili. Siamo in guerra con i troll da circa 8 anni, ma questa è la prima volta che sferriamo un attacco preventivo.

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La città più sicura al mondo

Ciao a tutti da Cartagena, Colombia.

Volete sapere perché questa città del Sud America è improvvisamente diventata il posto più sicuro del pianeta? Continuate a leggere…

Prima di tutto:

Ma quanto fa CALDO qua? E quel che è peggio è che c’è un’UMIDITÀ incredibile. In realtà però è normale, da settembre a dicembre è il periodo delle piogge. Se ti vuoi fare una doccia, basta andare in strada per 10 minuti. Comunque, poco a poco, ci si abitua, ma all’inizio è davvero dura. La pioggia è a dir poco…. insopportabile e molto scomoda.

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Dottore al quadrato

բարեւ բոլորին!

Non sono sicuro che Google abbia tradotto bene “Ciao a tutti” in armeno. Era solo per farvi capire che sono stato di recente in questo antico paese per un viaggio sia di lavoro che di piacere. Parlerò di entrambi gli aspetti in questo post.

La settimana scorsa, con mio grande piacere, ho ricevuto il dottorato ad honorem dalla Università Statale d’Ingegneria dell’Armenia (SEUA)! Questo riconoscimento davvero prestigioso mi è stato consegnato dal rettore dell’università per, cito testualmente, “il grande contributo apportato al campo dell’Information Security”.

Dottorato ad honorem_Eugene KasperskyBackgammon KL/SEUA!

Evviva! Grazie mille!

Ora sono dottore in due paesi diversi, un dottore “anglo-armeno”, come hanno detto alcuni prendendomi un po’ in giro (ho ricevuto il primo dottoraro dalla Plymouth University).

Ecco un paio di foto ufficiali…

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Machu Picchu: Muchas Pictures, un diario/viaggio fotografico online

Hola, a todos!

Un paio di anni fa io e un piccolo gruppo di avventurieri abbiamo deciso di fare un lungo viaggio in Perù per visitare la città perduta degli Inca: Machu Picchu. Durante il viaggio, abbiamo scattato una grande quantità di foto e preso molti appunti sulla nostra meravigliosa esperienza.

Il risultato? Muchas Pictures – An Unforgettable Trip to the City of Incas, un libro che sarà pubblicato presto (al momento disponibile online in inglese in formato PDF) pieno zeppo di foto del nostro viaggio accompagnate dai miei commenti.

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K-LOVE & KISSES 2014 – Terza parte: un’ulteriore ragione per amare KIS 2014

La gente deve staccarsi dal denaro. Ha bisogno di essere moralmente vulnerabile, la necessità di possedere beni materiali deve essere asfissiata“.

Una citazione degna di Don Draper di “Mad Men”; in realtà è di Ostap Bender, personaggio mitico della letteratura russa degli anni trenta. E no, non ha nulla a che vedere con Bender di Futurama!

Sembra strano, ma Ostap Bender sapeva un bel po’ di cose sul capitalismo, nonostante fosse un personaggio letterario nato in un paese comunista. Mmmm, interessante…

Comunque sia egli sapeva bene che, se manipolate nella maniera giusta, a volte le persone riescono a staccarsi dal proprio denaro.

Tornando ai tempi di oggi, ci sono tanti modi per abbindolare la gente ed estorcere soldi, soprattutto in un mondo ipertecnologico e cibernetico come quello moderno. Molte persone sborsano fior di quattrini dietro la minaccia di un blocker (alias ransomware), una truffa digitale davvero insidiosa. Ma non abbiate paura, utenti di Kaspersky Lab: nell’ultima versione di KIS, abbiamo implementato una nuova funzionalità (un’autentica sorpresa) che non aspetta altro che mettere i bastoni tra le ruote ai blocker e ai relativi “blockhead”,  gli ideatori di questa truffa meschina.

L’idea e le tecnologie alla base dei blocker/ransowmare sono piuttosto semplici.

Il mercato criminale dei ransomware si aggira sui 15 milioni di dollari, mentre le vittime sono centinaia di milioni

In vari modi (ad esempio attraverso una vulnerabilità di un software), un programma maligno riesce a insinuarsi nel computer, per poi mostrare all’utente una schermata niente affatto piacevole, contenente un messaggio piuttosto preoccupante (non se avete KIS 2014), che bloccherà il desktop e le finestre di tutti gli altri programmi.

Lo sblocco è possibile soltanto (o meglio era possibile, poi capirete perché) digitando un codice unico che, ovviamente, solo i cybercriminali che hanno infettato il computer posseggono. Per ricevere questo codice è necessario pagare una certa somma, o attraverso l’invio di SMS a numeri Premium, o mediante altri sistemi di pagamento online. Fino a quando non viene pagato questo riscatto, il computer rimane “sotto sequestro”. Non importa quali combinazioni di tasti digitiate (neanche Ctrl+Alt+Canc funziona) o quale programma tentiate di aprire (antivirus compresi), rimarrà sempre la stessa schermata (ve la proponiamo in inglese):

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“Vivere vuol dire combattere contro i troll”*

La nostra euforia per la recente vittoria sui patent troll si è già attenuata. È stato davvero bello leggere buone notizie (come questa, questa, questa, questa e questa) e tutti i commenti incoraggianti degli utenti. Tuttavia, in realtà, la battaglia è appena cominciata, davanti a noi c’è ancora un sacco di lavoro da fare – un sacco, davvero! Facciamo dunque il punto della situazione.

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I patent troll possono essere sconfitti: non dobbiamo mollare mai!

Evviva! Urrà! Campane a festa e squilli di tromba! Siamo orgogliosi di annunciare questa grande notizia: abbiamo sferrato un duro colpo a un altro patent troll statunitense! Il nemico è stato sconfitto e, demoralizzato, si è dato alla fuga. Aveva proprio ragione Churchill quando diceva “Non ci arrenderemo mai!”. Il nostro troll ha gettato la spugna ed è scappato con la coda fra le gambe.

Stupore, felicità, gioia, adrenalina pura… una sensazione unica

In questo modo ha descritto la vittoria N.K, il nostro Chief Intellectual Property Counsel che si è occupato del caso. Per la prima volta è stato battuto uno dei pesi massimi dei troll, che ha “collegamenti” di un certo spessore.

Causa contro i patent troll

È proprio vero, stiamo provando un mix di stupore, felicità, gioia e adrenalina, non potrei essere più d’accordo. Il nostro caso, portato in tribunale ben 18 mesi fa, contro Lodsys (uno dei tentacoli di Intellectual Venture (“IV”) appartenente al più grande patent troll del mondo) aveva subìto un brusco arresto in quanto molte aziende hanno poi capitolato alle richieste di questi parassiti. Come al solito, abbiamo vinto ancora una volta da soli, 54 compagnie hanno deciso di venire a patti con gli estorsori, o altre hanno semplicemente abbandonato il campo di battaglia. In questo processo sono state coinvolte oltre 400 compagnie IT!

Adesso spieghiamo un po’ come è andata…

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