Antivirus KL gratis. E il mondo sarà un posto più sicuro

Ciao a tutti!

Ho una grande notizia da darvi: annuncio ufficialmente il lancio a livello globale di Kaspersky Free e, come potrete dedurre facilmente dal titolo di questo post, è completamente gratuito! Wow!

Stiamo lavorando a questa release da un anno e mezzo ormai, con versioni pilota in alcune regioni, un anno e mezzo di ricerche, analisi, modifiche… Da tutto ciò abbiamo potuto dedurre che:

  1. L’antivirus gratuito non entra in concorrenza con le nostre versioni a pagamento, nelle quali si trovano molte funzionalità extra quali Parental Control, Protezione pagamenti online e Secure Connection (VPN), funzionalità che giustificano pienamente il pagamento di €48,99 della versione Premium (su 3 dispositivi);
  2. Molti utenti non possono spendere €48,99 per la protezione Premium e installano versioni gratuite tradizionali (che fanno acqua da tutte le parti) o si affidano solamente a Windows Defender (mamma mia…);
  3. L’aumento nel numero d’installazioni di Kaspersky Free avrà una ricaduta positiva sulla protezione di tutti gli utenti: i nostri mega-database avranno più informazioni su cui lavorare e si perfezionerà così l’apprendimento automatico.

Grazie a questi 3 fattori siamo giunti alla conclusione che la versione gratuita andava fatta, e in fretta: il mondo ha bisogno di una versione gratuita made in Kaspersky Lab!

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Ieri e oggi: sono già passati 20 anni! Sempre in crescita

Venti anni in questo settore… è molto o poco tempo? O meglio, che ne pensate di 25 anni di sviluppo continuo di nuovi prodotti e tecnologie (compresi i 5 anni precedenti alla nascita di KL)?

Per rispondere dobbiamo sapere quando è nata l’industria della cybersicurezza. Ebbene, i primi programmi antivirus sono comparsi solo qualche anno prima rispetto ai nostri 25 anni di attività.

Possiamo dire di essere tra quella manciata di sviluppatori ad aver creato la cybersicurezza! Siamo presenti in questo settore sin dagli albori (quando gli scanner di firme on demand andavano per la maggiore) e siamo qui ancora oggi nell’era dei big data e dell’apprendimento automatico. E siamo all’avanguarda da oltre vent’anni. Modestia a parte, è il nostro compleanno dopotutto! 😊

Non per vantarci ma pensate a tutte quelle malvagità informatiche che abbiamo sconfitto durante questi 20 anni!

Naturalmente non c’è solo un modo per interpretare la storia. E neanche la storia di Kaspersky Lab fa eccezione.

Da un lato, potremmo guardare le vecchie foto dei nostri momenti felici di questi 20 anni, ricordare gli errori ingenui commessi e i passi falsi con un po’ d’imbarazzo, oppure potremmo anche guardare allo specchio i nostri capelli ingrigiti e i segni del tempo sul volto con un’aria melanconica. Sì, potremmo…

Ma dall’altro lato, guardando le stesse vecchie foto di 20 anni fa, potremmo semplicemente sorridere e ammettere a noi stessi: “Niente male queste due decadi ma il bello deve ancora venire!” È tutta una questione di punti di vista: meglio concentrarsi sui problemi e le difficoltà o sui successi e i traguardi raggiunti? Ci dispiace, non diamo premi a chi indovina; sì, scegliamo il  secondo punto di vista, perché noi di KL pensiamo sempre positivo. Non si può fare altrimenti in questo settore! E speriamo, cari lettori, che questo nostro atteggiamento vi contagi.

In vista del nostro compleanno, abbiamo pensato a lungo a un modo forte e diretto per poter ispirare  le persone e al contempo essere fedeli agli eventi avvenuti in questi 20 anni (per non esagerare 😊) Ed ecco il risultato: facciamo una breve carrellata degli eventi più curiosi e divertenti che hanno coinvolto la nostra azienda nel corso degli anni, per capire com’era “ai vecchi tempi”, com’è oggi e come sarà in futuro.

Partiamo dal nostro ufficio.

Tornando agli inizi degli anni ’90, ci siamo trasferiti di ufficio 6 volte!

Ecco come appariva nel 1994  l’epicentro dello sviluppo di uno dei migliori antivirus del mondo. Quello spazio era l’intero ufficio! L’azienda ha preso il mio nome circa 3 anni dopo, ma era comunque il nostro ufficio. In realtà faceva parte dell’azienda KAMI, che negli anni ’90 produceva soluzioni hardware e software.

È stato proprio nel 1994 che abbiamo partecipato per la prima volta ai test dell’Università di Amburgo;, non ce l’aspettavamo, avevamo vinto per la nostra qualità della protezione. Nella foto qui di sopra la stanchezza aveva preso il sopravvento sulla felicità dopo aver appreso di questo grande traguardo.

Oggi abbiamo una sede principale nella nostra personale zona business, che si trova a metà strada tra il centro di Mosca e l’Aeroporto Internazionale Sheremetyevo.

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Foto di Flickr

Instagram

Buon compleanno a noi (20 anni)

Whoosh!

Cos’era?

Ragazzi, quella che è appena passata è la storia della cybersicurezza!

28 anni fa, da qualche parte nell’autunno del 1989, la mia Olivetti M24 è stata attaccata da un virus. Quell’evento ha cambiato la mia vita (e quella di molti altri)! Se quel virus avesse saputo che computer stesse attaccando quel giorno e quanti suoi discendenti pericolosi sarebbero stati annientati nel decennio successivo da me e dai ricercatori di Kaspersky Lab, sono sicuro che avrebbe alzato i tacchi e se la sarebbe data a gambe levate!

26 anni fa, nell’estate del 1991, un gruppo di fanatici del computer ha lanciato il bisnonno di quello che adesso è uno dei principali antivirus del mondo.

Esattamente 20 anni fa, il 26 giugno del 1997, è stato fondato Me Lab.

Ma oggi l’ufficio è abbastanza tranquillo. Non ci sono feste, né champagne. Nel nostro ventesimo compleanno? Non preoccupatevi, ci arriveremo. Organizzeremo come sempre la nostra solita festa alla moda, ma solo un po’ più tardi. Oggi si lavora come sempre. Stasera sarà tutto uguale, ma se volete brindare con qualcosa di buono e pronunciare qualche parola in nostro onore, vi prego di farlo. Riceverete in cambio sensazioni positive o un buon karma. Questo è certo!

Wow! Abbiamo appena ricevuto le congratulazioni dalla Scuderia. Grazie mille! (Le foto sono arrivate con una nota: “Kimi sta sorridendo, quindi lo facciamo anche noi”) 🙂

La glassa della torta di compleanno:

Adesso torniamo a quei drink… 🙂

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Mi hanno chiesto… di tutto!

Ciao gente!

Ieri ho presentato il mio “Ask Me Anything” (AMA) su Reddit. Volevo approfittare di questo momento per ringraziare i partecipanti per tutte le domande che hanno posto (soprattutto per quelle più difficili). Quindi grazie a tutti per la bellissima sessione di domande e risposte! Sono state sicuramente domande molto varie che hanno spaziato dalla sicurezza degli smartphone alla Formula 1, dal mio cibo e dalle mie bevande preferite alla domanda obbligatoria su come si pronuncia bene il mio cognome e… a Star Wars. Effettivamente, mi avete posto così tante domande che non ho fatto in tempo a rispondere a tutte. Vi esorto però a leggere l’intero post in questo link (forse alcune delle mie risposte possono rispondere anche a qualche vostra domanda); se così non fosse, sentitevi liberi di porne qualche altra dal momento che potrei scrivere un altro post sul blog per rispondere o potrei farlo direttamente su Reddit.

Contemporaneamente all’AMA, a Washington DC si è tenuta un’udienza in cui sono state sollevate alcune preoccupazioni su Kaspersky Lab. Per noi non è una novità: siamo abituati alle false accuse. Ad ogni modo, fateci rispondere ad alcune delle domande che sono sorte in questa udienza e che sono state poste anche dalla comunità di Reddit.

Dato che gestisci server in Russia, la tua azienda è soggetta al Sistema di accertamento investigativo SORM?

No, il sistema SORM riguarda le aziende di Internet service provider (ISP) e le imprese di telecomunicazioni e noi non siamo niente di tutto ciò. Stessa cosa riguarda anche PRISM o sistemi simili. (Post AMA).

 

Il Comitato per l’intelligence del Senato statunitense sta interrogando i capi dell’Intelligence Community. È stato appena chiesto loro se fossero a loro agio utilizzando il software Kaspersky sui loro computer. La risposta è stata unanime: No.

Cosa ne pensi?

Con tutto il rispetto, non condivido il loro pensiero e mi dispiace tanto che questi signori non possano utilizzare il miglior software sul mercato per motivi politici. (Post AMA)

 

Cosa rispondi alla dichiarazione del Comitato per l’Intelligence (Mike Pompeo, Direttore della CIA; Andrew McCabe, Direttore dell’Acting FBI; Dan Coats, Direttore dell’Intelligence Nazionale DNI; Robert Cardillo, Direttore della National Geospatial-Intelligence Agency e Vincent Steward, Direttore della Defense Intelligence Agency) per quanto riguarda la scarsa fiducia riposta nel software Kaspersky Lab per i loro sistemi?

Ancora una volta penso che per ragioni politiche questi signori non abbiano scelta e credo che sia negata loro la possibilità di utilizzare il miglior terminale di sicurezza sul mercato senza un motivo reale o alcuna prova di irregolarità da parte nostra. Sarei lieto di testimoniare in Senato, di partecipare alle udienze e di rispondere a qualsiasi domanda che decidano di pormi. (Post AMA)

 

Il vostro software è dotato di blackdoor?

Lo scopo del nostro software è quello di proteggere i nostri clienti, non di violare i loro dispositivi. I nostri prodotti sono privi di qualsiasi funzionalità nascosta, incluse le blackdoor. (Post AMA).

 

Circa  i nostri rapporti con Michael Flynn

Giusto per chiarire un po’ le cose: abbiamo pagato un compenso affinché potesse parlare ad una conferenza pubblica a Washington. Non c’è nulla di scandaloso, era semplicemente un buon oratore. (Post AMA)

 

Circa le inevitabili domande del KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato) e sulla disinformazione: l’affermazione “Una volta diventati agenti del KGB, lo si rimane per sempre” è vera?

Non saprei dirti, non sono mai stato un agente/impiegato del KGB nemmeno per un secondo. (Post AMA)

 

Circa le accuse secondo cui aiutiamo i governi a commettere cybercrimini

Kaspersky Lab non ha alcun legame con il governo e l’azienda non ha mai aiutato alcun governo del mondo a mettere in atto tentativi di cyberspinaggio. E mai lo farà. (Dichiarazione completa)

In conclusione, non ci è stato chiesto di partecipare ad alcuna udienza o indagine. Come abbiamo già detto in precedenza, siamo sempre lieti di dare una mano in indagini in cui le nostre conoscenze potrebbero servire per il bene comune o di rispondere alle domande della commissione del Congresso sul lavoro della mia azienda. Continua a leggere:Mi hanno chiesto… di tutto!

Un ascensore su Internet vs Internet in un ascensore

Ho davvero un’ottima opinione dell’azienda Schindler, la più grande produttrice di ascensori e scale mobili. (La prossima volta che utilizzate questi tipi di trasporto, prestate attenzione al logo del produttore). Credo che questa azienda meriti tanto rispetto e che le sue pratiche commerciali siano degne di essere studiate ed emulate. Ad ogni modo, quando vedo lo stand dell’azienda in una fiera ed è pieno di slogan come questo, mi viene un brivido lungo la schiena, inizio a sentirmi a disagio e il mio occhio sinistro inizia ad avere tic. Perché?

Ho avuto problemi con tre slogan in particolare:

– Come posso far diventare il mio ascensore un nativo digitale?

– Cosa fa il vostro ascensore quando dormite?

– Potete trovare il vostro ascensore su Internet?

Se date un’occhiata più da vicino potete vederli in questa foto:

Potrebbe essere una cosa che non infastidisce tutti, ma mi rende un po’ ansioso. Ovviamente capirete che…un ascensore su Internet non è pericoloso quanto Internet in un ascensore! Ok, questi sono gli incubi di cui occuparsi stanotte. No, non sto provando a spaventarvi e ovviamente non vorrei che nessuno sognasse l’ascensore di questa vignetta!

La sua sede si trova nell’Hannover Messe, l’enorme fiera annuale delle soluzioni industriali. Si parla di automatizzazione, di produzione, di industria energetica, di ogni tipo di robot, dei pezzi di ricambio più rari e di altri tipi di magie industriali moderne.

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Alla fine non è tutto tranquillo sul fronte dell’antitrust

Lo scorso autunno, nel nostro mercato interno ci siamo rivolti al Servizio federale anti-monopoli russo per una denuncia contro Microsoft riguardo le violazioni della normativa antitrust.

Nonostante il lungo silenzio dei media, la questione è stata sicuramente affrontata, anche se lentamente. E non prestate attenzione ai report poco accurati sulla mancata presentazione di reclami simili alla Commissione Europea: tutto questo faceva riferimento ai retroscena di un’intervista che ho fatto in Germania in cui sembra che una o due cosette siano state male interpretate (forse a causa di una cattiva traduzione). Non stiamo assolutamente pensando di “farci temporaneamente da parte” e di non presentare la denuncia nei confronti della nostra concorrenza alla Commissione europea.

Ad ogni modo, invece di leggere i report è sempre meglio sentirlo dal diretto interessato… quindi eccomi qui con le notizie vere, i dettagli confermati e i progetti che posso condividere con voi senza compromettere norme etiche o giuridiche.

Ok, iniziamo…

Microsoft ha intrapreso un duplice approccio: (I) smentite formali; (II) azioni concrete specifiche per occuparsi delle richieste di antitrust

Prima di tutto, come ci aspettavamo, Microsoft non è d’accordo con le nostre affermazioni. “Non abbiamo creato le condizioni…”, “non abbiamo violato…” e “non dominiamo…”. Ma i fatti sono argomenti testardi e malgrado le smentite formali, Microsoft ha intrapreso alcuni passi cruciali per rettificare la situazione. E sembra che le nostre azioni avrebbero aiutato a incoraggiare Microsoft a farlo. Ovviamente si devono fare molte altre cose, ma almeno questo è un buon inizio per assicurarsi del fatto che i consumatori abbiano l’opportunità di scegliere quale sia la migliore soluzione di cybersicurezza per loro.

Sembra che Microsoft abbia intrapreso un duplice approccio: (I) smentite formali (il che è logico) e (II) azioni concrete specifiche (anche se piccole) per andare incontro agli utenti e agli sviluppatori indipendenti di software.

Non parlerò delle smentite formali, ma in questo post vi dirò qualcosa in più su queste “azioni concrete” messe in atto di recente da Microsoft. Diamo un’occhiata a tre esempi significativi:

Esempio 1: L’allarmante pagina dello status del PC di Windows Defender

Una delle denunce fatte contro Microsoft riguardava l’ingannevole pagina dello status del PC di Windows Defender che si può vedere qui di seguito:

La buona notizia è che in un recente aggiornamento Microsoft ha cambiato la pagina dello status che veniva visualizzata in precedenza, rimediando ad alcuni degli elementi ingannevoli e che generavano confusione di cui avevamo parlato.

Quindi a cosa serviva la pagina dello status originale e quali erano le nostre obiezioni?
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Cyber-previsioni sul 2017

Noi Homo Sapiens siamo così: guardiamo costantemente (e anche incautamente) al futuro per capire cosa ci riserva. Molti dicono che dovremmo vivere il presente (dopotutto, il futuro non arriva mai) ma questo non vale per tutti e molti di noi hanno bisogno di fare almeno qualche progetto per il futuro.

Ma ci sono diversi approcci da considerare.

C’è chi crede nel destino, chi nelle semplici supposizioni, chi lancia la moneta e così via. C’è anche chi non pensa affatto al futuro. Esiste però anche un approccio di gran lunga superiore a questi che si basa sulla scienza. Un approccio che si rifà un po’ alla spiritualità orientale e che riguarda non tanto essere nel presente quanto analizzarlo attentamente con lo scopo di predire il futuro nel modo più accurato possibile. E questo è esattamente quello che è stato fatto per predire il cyberfuturo; più nello specifico, la sicurezza del cyberfuturo. E questo è quello che facciamo (poco alla volta ogni giorno su vasta scala, in maniera precisa e allegra) ogni anno, quando riuniamo l’élite della cybersicurezza mondiale per un grande raduno di una settimana in una località esotica; questo raduno si chiama Security Analyst Summit (SAS):

Oops, video sbagliato. Eccolo qui…:

Accidenti! No. È questo:

Non so bene come sia possibile, ma la conferenza SAS migliora di anno in anno. Voglio dire, è sempre stata eccezionale, ma questa sua eccezionalità cresce sempre di più: più esperti, contenuti di migliore qualità, idee migliori e più originali, una conferenza più semplice, più bella e con tantissimi scoop mondiali e materiale esclusivo.

E in questo post parlerò proprio del suo materiale esclusivo. Nello specifico, parlerò della top 5 delle mie presentazioni preferite della SAS-2017. Non sto dicendo che le altre non andassero bene o che fossero discrete, è solo che non ero in grado di assistere fisicamente a tutte dal momento che si tenevano contemporaneamente in diverse sale. E poi ognuno ha i suoi gusti; ecco una guida dei miei…

Partiamo!…
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Cyber-summit caraibico: vi piacerà

Tanto tempo fa, nell’era digitale preistorica, in un mondo pieno di alberi maestosi mentre noi eravamo dei semplici bonsai, abbiamo iniziato a organizzare una conferenza annuale per una cerchia ristretta di esperti, tra i più innovativi del settore della sicurezza informatica. Abbiamo chiamato la conferenza Security Analyst Summit (SAS) e fin dall’inizio abbiamo voluto organizzare un evento che fosse il migliore nel suo genere. E quando dico il migliore, intendo sia in termini di contenuti:

…che in termini di atmosfera rilassata e divertente:

Per fare in modo che questo evento sia ancor più indimenticabile per tutti i partecipanti, in genere organizziamo la conferenza SAS nei posti con le condizioni più insostenibili del mondo: quelli che si trovano sempre vicino alla spiaggia e che hanno un clima tropicale. Come questo: Continua a leggere:Cyber-summit caraibico: vi piacerà

Il nuovo servizio di Intelligence per aziende: i raggi X per le cyberminacce!

Gli essere umani sono molto curiosi. È nella loro natura chiedersi e cercare di scoprire i perché e i come di tutto, e questo si applica anche alla cybersicurezza. Anzi, in questo caso si applica doppiamente: ottenere le risposte alle principali questioni sulle cyberminacce è la base si cui si fonda la cybersicurezza, che a sua volta è la base su cui si fonda Kaspersky Lab.

Conoscere le risposte ai perché e ai come per me significa smontare ed analizzare meticolosamente ogni cyberattacco in tutte le sue parti, studiarli tutti e se necessario sviluppare una specifica protezione. Ed è sempre meglio farlo in un modo proattivo, basandosi sugli errori degli altri, e non aspettare che ciò che stiamo proteggendo venga attaccato.

Per vincere questa sfida, disponiamo di un sacco di servizi di intelligence per aziende. Tra questi strumenti cibernetici ad alta precisione ci sono un sacco di training per professionisti, servizi di intelligence di sicurezza grazie ai quali sarà possibile ricevere informazioni dettagliate sugli attacchi scoperti, servizi come test di penetrazione, valutazione della sicurezza delle applicazioni, analisi forense e del malware, e molto altro ancora.

Beh, il “molto altro ancora” include il nostro nuovo servizio, KTL (Kaspersky Threat Lookup) un portale “smart” per dissezionare gli oggetti sospetti e scoprire le fonti e il tracking dei cyberattacchi, correlazioni dalle molteplici variabili e gradi di pericolo per le infrastrutture aziendali. Una specie di raggi X per le cyberminacce.

Ora tutti i nostri utenti hanno la versione base del servizio. Il livello di sicurezza di un file può essere controllato anche con uno dei nostri prodotti domestici, ma i clienti aziendali hanno bisogno di una più profonda e accurata analisi delle minacce.

In primo luogo, KTL può essere usato non solo per controllare i file, ma anche per verificare URL, indirizzi IP e domini. Può analizzare oggetti alla ricerca di elementi tipici degli attacchi mirati, caratteristiche comportamentali e statistiche, dati WHOIS/DNS, attributi di file, catene di download, e molto altro.
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Il panopticon dei brevetti di Darwin – parte 3

L’ingenuità umana non smette mai di sorprenderci, di lasciarci senza parole e/o di farci ridere. Voglio dire, guardate un po’ qua:

No, sul serio. Questo è il disegno principale del brevetto americano di una “macchina manovrabile a mano che dà calci sul sedere”:

Ma aspettate, è ancor meglio quando viene descritta a parole!

“La macchina che dà calci è molto facile da usare dal momento che il numero di ripetizioni dei calci, il tipo di ripetizioni, la velocità dell’operazione, l’ampiezza o l’altezza dei calci, la loro forza, l’impatto e l’energia del calcio sono tutti controllati dall’utente o dall’operatore. Quest’invenzione è una macchina nuova, innovativa e unica con molteplici utilizzi che spaziano dal divertimento alla raccolta fondi, dalla motivazione alla disciplina. Gli obiettivi di quest’invenzione sono tanti, inclusi (ma non solo) il teambuilding e l’autoterapia, è una macchina che può ispirare creatività e può essere anche usata come un modello per i futuri dispositivi e per opere d’arte”.

Ad ogni modo, sembra ci sia un intero settore industriale (beh, quasi) dedicato a somministrare calci ben assestati sul posteriore. Ecco un altro dispositivo automatico tira calci che ho trovato nel database dei brevetti (cercate e troverete) 😉

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