Vi piace il gaming ad alto consumo di risorse? Scoprite la nostra modalità Gioco

Quasi 30 anni fa, nel 1993, è apparsa la prima incarnazione del gioco per computer cult Doom. E fu grazie ad essa che i pochi (immaginate!) proprietari di computer di allora scoprirono che il modo migliore per proteggersi dai mostri è quello di usare un fucile da caccia e una motosega).

Non sono mai stato un grande appassionato di giochi (semplicemente non c’era abbastanza tempo, sono sempre stato troppo occupato:); tuttavia, di tanto in tanto, dopo una lunga giornata di lavoro, io e i colleghi passavamo un’ora o giù di lì a giocare a uno di quei giochi sparatutto in prima persona, collegati tutti insieme alla nostra rete locale. Ricordo persino i campionati aziendali Duke Nukem, con tanto di tabelle dei risultati delle quali si discuteva a pranzo in mensa, e persino scommesse fatte su chi avrebbe vinto! Così, il mondo del gaming non è mai stato molto lontano da me.

Nel frattempo, è nato il nostro antivirus, completo di grugnito di maiale (impostate i sottotitoli inglesi, in basso a destra del video) per spaventare anche il più temibile dei cyber-mostri. Le prime tre release sono andate bene. Poi è arrivata la quarta, con un gran numero di nuove tecnologie contro le complesse cyber minacce, ma non avevamo pensato abbastanza bene alla struttura (e non l’avevamo nemmeno testato a sufficienza). Il problema principale era il modo in cui monopolizzava le risorse, rallentando i computer. E il software in generale a quei tempi, e il gioco in particolare, stava diventando sempre più impegnativo dal punto di vista delle risorse; l’ultima cosa di cui si aveva bisogno era un processore antivirus egoista e una RAM.

Quindi dovevamo agire in fretta, cosa che abbiamo fatto. E così, appena dopo due anni, abbiamo lanciato la nostra leggendaria sesta versione, che ha superato tutti in velocità (anche in termini di affidabilità e flessibilità). E negli ultimi 15 anni le nostre soluzioni sono sempre state tra le migliori in termini di prestazioni.

Ahimè, purtroppo quando ci si costruisce una certa fama, è difficile far cambiare idea. Un problema a breve termine che influiva sulle prestazioni del computer si è trasformato in un mito, e alcuni ci credono ancora oggi. I concorrenti erano ovviamente felici di vedere questo mito crescere… fino a proporzioni epiche; noi ovviamente no.

Ma cosa ha a che fare tutto ciò con Doom? Ebbene…

Non molto tempo fa è stata rilasciata la quinta versione di Doom, Doom Eternal. Ed è una versione  che richiede molte, soprattutto in modalità speedrun. (Per chi non conosce il mondo del gaming, lo speedrunning è una modalità che consiste nel completare un videogioco nel minor tempo possibile).

E si organizzano anche delle vere e proprie gare, durante le quali i giocatori che registrano le proprie prestazioni o vanno in livestreaming. Così abbiamo pensato che lo speedrunning sarebbe stato un buon modo per scacciare il mito che il nostro kit richiedesse troppe risorse. Così, abbiamo collaborato con la European Speedrunner Assembly per mettere su un campionato per il più veloce speedrunner Doom Eternal al mondo, il Break the Record: Live e sui dispositivi abbiamo installato una nostra soluzione antivirus.

Gli speedrunner spingono davvero un computer al limite, computer che ha bisogno di un processore veloce, un sacco di memoria RAM, e una super scheda video appositamente per il gioco. Ha anche bisogno della cyberprotezione da mantenere, per tutta la durata dello speedrun: il minimo congelamento del sistema potrebbe essere fatale per la classificazione a un campionato del mondo. Ed è qui che entra la nostra modalità di gioco, progettata appositamente per il gaming professionale.

Non che il livello di protezione sia in alcun modo abbassato con la modalità di gioco attivata; è solo che le scansioni e gli aggiornamenti programmati non vengono eseguiti e non vengono mostrate le notifiche.

 

Così, sette dei migliori speedrunner al mondo hanno condotto una partita a uno dei giochi più impegnativi in una maratona di 14 ore di speedrun! Ma l’antivirus sarà stato in grado di tenere il passo, o meglio, di rimanere fuori dai piedi?

Potete indovinare la risposta, immagino. Ovviamente sì! Ma non solo, è stato in disparte durante la conquista del nuovo record mondiale! Sì, il vincitore, Xiae, dagli Stati Uniti, ha completato Doom, ed è stato il più veloce di tutti, in un’ora e otto minuti, più veloce di 48 secondi rispetto al precedente record mondiale (e circa 20 volte più veloce di un normale giocatore).

Alla domanda se Kaspersky Internet Security abbia influito in qualche modo, Xiae ha risposto: “non ha fatto alcuna differenza”. A prima vista non sembra un granché come riconoscimento, ma pensateci bene: “non ha fatto alcuna differenza”, questo è esattamente ciò di cui avevamo bisogno: non ha rallentato il suo gioco neanche un po’! Dopotutto, in passato, per quanto riguarda gli antivirus, generalmente: “spegnevo per non farli sovraccaricare la CPU nei momenti importanti”. In Doom Eternal, abbiamo sempre avuto dei problemi con la CPU, e questo fa sì che ogni ciclo sia importante”.

PS: Recentemente ho scoperto che il mostro volante del gioco si chiama Cacodemon, uno spirito malvagio o un demone. Ho anche scoperto che, nel Medioevo, la Cacodemonomania era considerata una condizione medica in cui chi ne soffriva era convinto di essere posseduto dai demoni. Beh, tutto quello che dirò è che il nostro K-kit con la modalità Gioco non vi proteggerà dai demoni, ma proteggerà il vostro computer dai virus, anche giocando a Doom Eternal a velocità da record mondiale!

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