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Guida pratica per fare notizia

Ci sono vari modi per attirare l’attenzione sui media. Uno dei più pratici è fare speculazioni e creare teorie cospirazioniste. Purtroppo, c’è una richiesta sempre crescente di questo genere di teori; per questo, quando vengono pubblicate, è molto probabile che abbiano successo.

Quale ruolo un’azienda russa può avere in una teoria cospirazionista? Beh, è piuttosto semplice: ci deve essere sicuramente lo zampino del servizio segreto russo. In molti casi si può canbiare l’aggettivo “russo” con un altro per ottenere lo stesso effetto. Un ingrediente semplice ma efficace per creare un buon articolo sensazionalistico. Un buona tecnica per ottenere più lettori è sfruttare i sentimenti di ansia e paranoia del grande pubblico.

Ho risposto ad alcune domande milioni e milioni di volte: “Qual è il suo collegamento con il KGB? Perché parla sempre e solo delle campagne di spionaggio dei servizi segreti occidentali? Quando assumerà Edward Snowden?” E altre più private del tipo “ha smesso di picchiare sua moglie?”.

Siamo un’azienda trasparente e diamo sempre risposte esaustive. Siamo sempre pronti a disspiare ogni dubbio in merito a eventuali coinvolgimenti in qualsiasi complotto. Non abbiamo nulla da nascondere: lavoriamo nel campo della sicurezza e abbiamo un certo successo, per questo siamo soggetti a una lente di ingrandimento continua.

Per mio sommo dispiacere, in alcune occasioni i giornalisti pubblicano articoli sensazionalistici mettendo da parte fatti ovvi e infischiandonde dell’etica professionale. E a volte articoli di bassa qualità, da tabloid, si trovano anche su giornali di una certa qualità e reputazione. Vi parlerò di uno di questi casi.

Anche i giornalisti di Bloomberg sono stati colpiti dalla febbrile ricerca di cospirazioni collegate al Cremlino. E curiosamente ciò è accaduto poco dopo la nostra ricerca su Equation Group.

Da molto tempo non leggevo un articolo così poco accurato a partire dal titolo. Per questo poi l’intero pezzo si è rivelato totalmente falso. Speculazioni, illazioni e conclusioni scorrette basate su premesse scorrette. Per ottenere un articolo sensazionalistico, i giornalisti hanno completamente ribaltato i fatti, ignorandone alcuni molto ovvi. I miei complimenti agli autori, se volevano distinguersi con del cattivo giornalismo ci sono riusciti.

Basta parlare di emozioni, passiamo ai fatti (o meglio, alla loro mancanza). Facciamo una carrellata delle interpretazioni sbagliate e delle varie gaffe presenti nell’articolo.

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Coccodrilli all’ombra delle Everglades

Stare a Miami per turismo e non fare una capatina alle Everglades è come… andare a Manhattan e non visitare Broadway o Times Square, non ha senso. E in particolare, visitare le Everglades in un mezzo che non sia un airboat (idroscivolatore) neanche ha tanto senso. Andare a piedi o a nuoto è fuori questione: le Everglades sono paludi infestate di coccodrilli, per cui non è possibile attraversarle con nessun altro mezzo di trasporto. Solo con gli airboat si può navigare per questi pantani fitti di vegetazione.

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MIAMI NICE

Nel mondo ci sono bellissime montagne, e anche vulcani, scogliere, grotte, valli, laghi, geyser, ghiacciai e altre meraviglie della natura. Ma esistono anche altre meraviglie create dall’uomo. E tra queste ci sono anche delle strade davvero cool.

La più bella (parlo ovviamente per via del panorama, non  certo per l’asfalto) a mio parere si trova in Nuova Zelanda, qualle che porta a Milford Sound. Ce ne sono tante altre sparse per il mondo altrettanto belle: Great Ocean Road nella vicina Australia, la strada che percorre la costa della California, la Route 360 di Maui (Hawaii), la strada che porta da Platja Aro a Lloret de Mar in Spagna, la Costiera amalfitana, le strade di Creta e molte altre che devo ancora vedere.

Da poco ho eliminato un’altra strada dalla mia lista tra quelle assolutamente da percorrere. Finalmente sono riuscito a guidare lungo la strada che porta a Key West, sud della Florida. Key West è l’ultima delle isole che vanno da Miami verso Cuba; tutte sono collegate da una lunga strada. Bello. Anzi, Miami Nice per parafrasare il famoso telefilm. Presidente delle Isole Curili, prenda appunti!

Из Майами в Ки Уэст

Из Майами в Ки Уэст

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Vulcani in Guatemala: wow!

Sembra che la Cintura di fuoco abbia lasciato il segno anche in Guatemala. Ma non è l’unico paese, ce ne sono tanti altri e sarà sempre così. J In realtà non dipende dalla placca tettonica litosferica della Cintura di Fuoco che ha portato alla presenza di tanti vulcani in Guatemala.

Ebbene sì, in Guatemala ci sono circa 30 vulcani, un numero importante per un paese non così grande. Prendendo in considerazione la cara, vecchia Wikipedia, Guatemala ha una superficie di circa 100 mila chilometri quadrati e, diviso per il numero di vulcani… oh la la! I vulcani qui hanno una forza incredibile! Niente a che vedere con le Curili naturalmente (68 vulcani in 10.500 chilometri quadrati!) ma le Curili non sono un paese intero…

Antigua è circondata da tre vulcani: Agua, Fuego e Acatenago, e potevamo vederli tutti e tre dal nostro hotel:

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Guatemala, che meraviglia di colori – III parte

Ciao a tutti. Eccomi con il nuovo capitolo sulla mia recente avventura in Guatemala. Oggi vi voglio parlare di quello che abbiamo scoperto facendo una passeggiata per Antigua Guatemala.

Una breve premessa: Antigua è stata una delle capitali del paese durante l’epoca dell’Impero spagnolo. Nel tempo è stata rasa al suolo tre volte dalla violenza di vulcani e terremoti, una vera tragedia. La prima volta nel 1541 ha dovuto soccombere alla colata di fango  (lahar) di Agua Volcano; poi nel 1717 e nel 1773 è stata scossa da terremoti. Quanta sfortuna, no? Dopo la terza volta, il governo ha deciso saggiamente di spostare la capitare in una zona più sicura, dove si trova adesso. Le rovine di Antigua sono state abbandonate e sono inabitate ormai da secoli. Tuttavia, si può vedere ancora oggi lo splendore della grandezza coloniale attraverso i resti delle tantissime chiese (una decina!)  ancora in piedi. Se solo le rovine sono incredibili, immagino quanto fosse bella questa antica città nel momento di massimo splendore!

Antigua Guatemala

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Notte presso l’Hotel… museo

Ebbene sì, come già sapete siamo in Guatemala. Sono contentissimo dell’Hotel in cui ci siamo sistemati, proprio nel cuore del paese. Un hotel particolare, affascinante. In passato, ho già alloggiato in posti che sfuggono alla definizione standard di “hotel”, ma devo dire che non ero mai stata in uno che non solo era stupendo, ma che addirittura era… un museo! :) Si chiama Casa Santo Domingo e si trova nella capitale coloniale del paese: Antigua.

Отель-музей в Гватемале

Отель-музей в Гватемале

Дальше: вид из музея на вулкан…

GUATEMALA, CHE MERAVIGLIA DI COLORI – I PARTE

Se dovete andare da Madrid in Guatemala non c’è molta scelta, praticamente l’unica compagnia aerea che non fa scalo è Iberia. Perché è necessario fare scalo, soprattutto considerando che spesso avviene negli Stati Uniti? :)

E così ci siamo imbarcati sul nostro volo diretto per l’America Centrale…

Il primo “pezzo” di terra che abbiamo visto dall’altra parte dell’Atlantico è stato Haiti (o almeno credo) e dopo Giamaica. Poi ci siamo spostati verso l’Honduras fino ad arrivare alla nostra destinazione, Guatemala.

Madrid - Guatemala

Madrid - Guatemala

Madrid - Guatemala

Honduras dall’alto

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Conferenza a Cancún 2015

Dieci anni fa o forse più la nostra azienda, ai tempi ancora piccola, ha deciso di ampliare i propri orizzonti, estendendosi a livello internazionale. Da allora i nostri esperti lavorano in qualsiasi angolo del pianeta e comunicano tra loro via mail, messaggi, telefono e grazie a tanti altri mezzi. Un vantaggio, non c’è dubbio, ma l’interazione diretta tra persone non ha paragoni. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare un incontro una volta all’anno e di sfruttare al massimo l’occasione data dal contatto diretto. Ed è così che è nata la nostra conferenza annuale sulla sicurezza IT, meglio conosciuta come Security Analyst Summit (SAS).

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Un metro di mare in più e per le Maldive è finita

Non ho mai pensato che un giorno sarei andato alle Maldive.

Perché? La maggior parte delle volte i miei viaggi sono dovuti a questioni lavoratie e alle Maldive non ci sono incontri, conferenze o discorsi da fare, non è tipicamente un luogo per gli affari diciamo…

Naturalmente a volte visito dei paesi esotici da turista, ma i miei viaggi di piacere sono da zaino in spalla, tenda e passeggiata sui vulcani, no di certo sole, spiagge dorate e surf. Le Maldive? Sul serio?

In realtà, quando mi è stato suggerito di programmare l’annuale incontro direttivo alle Maldive, non ci è voluto molto per convincermi. Tutti conoscono le bellezze di quest’isola paradisiaca, perché avrei dovuto dire di no? E così abbiamo preso l’aereo in direzione Oceano Indiano…

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Il più grande dispositivo al mondo (III parte)

Riassunto delle puntate precedenti…

Al confine tra Svizzera e Francia, vicino Ginevra, c’è un posto che si chiama CERN. Nei vari edifici, i moderni alchimisti gli scienziati del CERN studiano le strutture fondamentali dell’universo. Disperdono fotoni e altre particelle quasi alla velocità della luce e le fanno scontrare, creando plasma di quark e gluoni e altri fenomeni fisici misteriosi. Applicano poteri sovrumani di intelligenza (matematica, fisica, fisica nucleare, meccanica quantistica ecc.), ingegneria e informatica per verificare i risultati delle collisioni tra le particelle.

Siamo stati al CERN la settimana scorsa e ci hanno fatto fare una bella visita guidata. Abbiamo scattato anche un sacco di foto

Il primo acceleratore di particelle che abbiamo visto si chiama LEIR (Low Energy Ion Ring). Innanzitutto gli ioni passano dall’acceleratore lineare LINAC-3 al LERI, poi attraverso un anello PS (Proton Synchrotron) e infine attraverso altri acceleratori, tra cui il Large Hadron Collider (LHC).

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