Energia elettrica per tutti!

Le auto elettriche sono il futuro. Conquisteranno il mondo. E questo è buono per il pianeta (purché anche l’elettricità venga prodotta con metodi “green”, ma questo è un argomento per un altro giorno…).

In alcune città si iniziano già a vedere parcheggi dotati di zone dove poter ricaricare le auto elettrinche. Abbiamo quindi deciso di non essere da meno e installare alcuni posti auto elettrici nel nostro parking sotterraneo e dipingerli di verde, il che funziona molto bene dato che il colore del nostro team è il verde.

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Nuovo ufficio in Corea, déjà vu ad Hainan & pesce

Ciao a tutti!

Un altro dei nostri periodi di vagabondaggio in giro per il mondo è giunto al termine – finalmente. Siamo siati in viaggio per circa 2 mesi, visitando in totale 8 paesi. Ecco quale è stata la nostra “rotta”: Repubblica dominicanaBrasileCile (Patagonia) – Arabia Saudita – Italia – Germania – Corea – Cina.

La seconda metà del viaggio si è rivelata davvero dura: un non-stop di incontri e impegni che contrastavano con i ritmi a cui in genere siamo abituati. Meeting, discorsi e spostamenti senza fine da A, a B, a C… quasi senza pause, tranne qualche giretto dopo la lunga giornata. E così per due settimane. Non ce la facevo più, davvero. Normalmente sopporto bene lo stress ma dopo un po’ tutto mi appariva poco interessante o irritante o entrambe le cose. Aggiungiamo un po’di jetlag, che da disturbo temporaneo si è trasformato in un problema cronico… in poche parole avevo ASSOLUTAMENTE bisogno di una pausa. Per fortuna, ho trovato un po’ di respiro a Hainan, la meravigliosa isola cinese a 30 chilometri dalla costa. Qui sono rimasto una settimana. Ne avevo proprio bisogno e mi sono proprio rilassato.

Hainan, Sanya

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Brasilia: una capitale senza traffico

Olá a tutti!

Come immaginerete dal titolo, vi scrivo dalla capitale del Brasile, paese che sta sperimentando un grande boom economico. Brasilia è una città con 2,6 milioni di abitanti, ma senza problemi di traffico stradale, il che è certamente poco comune dato che è la capitale. Comunque sia, siamo qui. Oggi aggiungo una capitale in più alla lista delle capitali visitate. Brasilia: la capitale del calcio, della cachaça, della samba e del carnevale…

Brasilia!Non mi credevate?

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Triathlon di conferenze nei Caraibi

Ciao ragazzi!

Come ogni anno, anche nel 2014 abbiamo organizzato tre importanti eventi, tutti nello stesso posto, uno dopo l’altro:

Quest’anno il “triathlon” è durato una settimana e mezza. Presentazioni e conferenze non-stop, tavole rotonde e incontri di ogni tipo. Le conferenze sono state organizzate nello stesso luogo e periodo per evitare che i centinaia di partecipanti dovessero sostenere viaggi eccessivi. È come prendere due piccioni con una fava, o forse due avvoltoi (vedasi sotto). L’idea comunque è stata ottima e i meeting sono andati benissimo. Tuttavia bisognava essere un po’ Ironman per poter partecipare a tutto… un’esperienza a dir poco intensa! Per fortuna, ci sono venuti in aiuto tre fattori: il mare turchese, il cielo azzurro e le spiagge dorate.

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GP d’America 2013

La Formula 1 ha invaso Austin, occupando l’intera area per due giorni interi. Al terzo giorno tutto è tornato alla normalità. Le strade del centro sono state chiuse al traffico, trasformando la zona in un’immensa isola pedonale a disposizione di migliaia di soldati fan della Formula 1 provenienti da tutto il mondo. Non solo sono state chiuse le strade, ma anche i ristoranti erano off-limits perché troppo pieni. Quelli che sono riusciti a sedersi per mangiare, hanno prenotato un tavolo settimane prima. Siamo passati per il bar Coyote Ugly e l’atmosfera era davvero selvaggia, un sacco di gente ballando, praticamente tutti ubriachi.

Purtroppo per la Ferrari in pista non si è respirata la stessa aria di festa che c’era in centro per la vita notturna. Nessun cambio tra le prime posizioni della classifica e sul podio non si è visto nessun pilota in rosso a spargere champagne sulla folla. Uffa!

Il cavallino rampante ripone tutte le sue speranze nella nuova-super-monoposto che sarà disponibile il prossimo anno; ci si aspetta che la vettura faccia faville, accompagnata dalla bravura dei migliori piloti al mondo. Dobbiamo aspettare fino all’anno prossimo quindi. Grrr!

Ecco alcune foto dell’evento:

Formula 1 US GP 2013

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Che la lotta abbia inizio!

La prevenzione è la migliore cura. E questo vale anche per i patent troll.

È con questa idea nella mente che abbiamo deciso di fare causa a Device Security LLC e richiedere l’invalidazione di un loro brevetto relativo a una tecnologia che si occupa della protezione dei dati sui dispositivi mobili. Siamo in guerra con i troll da circa 8 anni, ma questa è la prima volta che sferriamo un attacco preventivo.

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La vendetta è un piatto servito freddo… ai troll

La vendetta è un piatto che va servito freddo – molto freddo. Ma presto o tardi, il piatto verrà servito. E a chi è destinato? A quei personaggi sgradevoli e meschini: i “patent troll” (società che brevettano tecnologie per poi denunciare le aziende e chiedere in cambio ingenti somme di denaro).

In questa sede, ho già parlato approfonditamente dei troll e delle misure necessarie per combatterli.

Lasciatemi dunque fare un breve riassunto circa quello che andrebbe fatto:

  • Limitare l’uso dei brevetti – istituire un periodo all’interno del quale è vietato inviare un reclamo.
  • Istituire una compensazione obbligatoria delle spese del processo all’imputato quando vince la causa  o quando viene ritirata l’accusa;
  • Bandire i “patent aggregators” che intraprendono azioni legali;
  • Maggiore chiarezza e accuratezza nelle descrizioni dei brevetti e un esame tecnico obbligatorio;
  • Infine (la cosa più importante), non brevettare idee, ma tecnologie che abbiano una ripercussione pratica concreta.

Qualche volta ho l’impressione che i legislatori statunitensi leggano il mio blog. Perché? Da quando ho iniziato a denunciare questi abusi, (finalmente) qualcosa si sta muovendo. Nello stato del Vermont è infatti entrata in vigore la prima legge anti-troll.

Sono molti i punti interessanti di questa legge; ma quello che mi piace di più è che ora l’azienda accusata, se riesce a provare che il troll non ha agito in buona fede, può richiedere all’ “azienda-troll” un rimborso di tutte le spese processuali.

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Un leader che ha ridato speranza al mondo

Signore e signori,

Oggi è una giornata speciale perché si festeggia una delle persone più importanti al mondo. Ricorre, infatti, il 90esimo compleanno di Lee Kuan Yew, il fondatore e leader indiscusso di Singapore. Senza di lui, questa prospera città-stato asiatica sarebbe oggi molto diversa. Lee Kuan Yew ha trasformato una Singapore un tempo anonima, in una nazione florida e in una città da sogno. Un esempio per gli altri paesi del mondo.

Com’era Singapore prima?

Nel 1965, Singapore ottenne l’indipendenza; in realtà, non solo fu obbligata a diventare indipendente, ma venne gettata via come fosse spazzatura. Si trattava di un piccolo gruppo di isole economicamente sottosviluppate con un futuro assolutamente non roseo, sul quale nessuno ci avrebbe scommesso un soldo. Nel panorama internazionale, Singapore non veniva affatto considerata.

Cosa caratterizzava Singapore?

  • Un territorio desolato, una zona paludosa dove vi pascolavano mucche e maiali;
  • Nessuna risorsa naturale a disposizione, nemmeno acqua potabile (apparentemente la situazione è ancora questa).
  • Paesi vicini non propriamente amichevoli (per usare un eufemismo);
  • Una popolazione quasi analfabeta, forte influenza comunista (anche con aiuti dall’esterno);
  • Conflitti etnici interni; popolazione composta da cinesi, malesi e indù, con le rispettive diverse religioni.

E in più:

  • Crimine organizzato;
  • Niente esercito, niente forza di polizia leale;
  • Corruzione con la C maiuscola;
  • Oltre alla base militare inglese e porti marittimi, nessun altro tipo di attività economica.

Non è abbastanza?

Disagio, povertà e nessuna prospettiva. Questa era Singapore nel 1965.

Dopo venticinque anni di riforme (fino al 1990), Singapore si è trasformata in una città completamente diversa.

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Aneddoti curiosi dal fronte della sicurezza IT

Il mio lavoro mi porta a correre da tutte le parti, parlare ad eventi e conferenze in giro per il mondo, incontrare esperti del settore con cui scambiare idee e opinioni. Un giorno ho pensato: perché non condividere questi aneddoti anche qui, nel mio blog? Con questa proposito ho iniziato a raccogliere alcune storie ‘curiose’ (e lo sono veramente) provenienti dal mondo della sicurezza IT.  Continua a leggere:Aneddoti curiosi dal fronte della sicurezza IT