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Cyber-summit caraibico: vi piacerà

Tanto tempo fa, nell’era digitale preistorica, in un mondo pieno di alberi maestosi mentre noi eravamo dei semplici bonsai, abbiamo iniziato a organizzare una conferenza annuale per una cerchia ristretta di esperti, tra i più innovativi del settore della sicurezza informatica. Abbiamo chiamato la conferenza Security Analyst Summit (SAS) e fin dall’inizio abbiamo voluto organizzare un evento che fosse il migliore nel suo genere. E quando dico il migliore, intendo sia in termini di contenuti:

…che in termini di atmosfera rilassata e divertente:

Per fare in modo che questo evento sia ancor più indimenticabile per tutti i partecipanti, in genere organizziamo la conferenza SAS nei posti con le condizioni più insostenibili del mondo: quelli che si trovano sempre vicino alla spiaggia e che hanno un clima tropicale. Come questo: Continua a leggere:Cyber-summit caraibico: vi piacerà

Triathlon di conferenze nei Caraibi

Ciao ragazzi!

Come ogni anno, anche nel 2014 abbiamo organizzato tre importanti eventi, tutti nello stesso posto, uno dopo l’altro:

Quest’anno il “triathlon” è durato una settimana e mezza. Presentazioni e conferenze non-stop, tavole rotonde e incontri di ogni tipo. Le conferenze sono state organizzate nello stesso luogo e periodo per evitare che i centinaia di partecipanti dovessero sostenere viaggi eccessivi. È come prendere due piccioni con una fava, o forse due avvoltoi (vedasi sotto). L’idea comunque è stata ottima e i meeting sono andati benissimo. Tuttavia bisognava essere un po’ Ironman per poter partecipare a tutto… un’esperienza a dir poco intensa! Per fortuna, ci sono venuti in aiuto tre fattori: il mare turchese, il cielo azzurro e le spiagge dorate.

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Cyber-previsioni sul 2017

Noi Homo Sapiens siamo così: guardiamo costantemente (e anche incautamente) al futuro per capire cosa ci riserva. Molti dicono che dovremmo vivere il presente (dopotutto, il futuro non arriva mai) ma questo non vale per tutti e molti di noi hanno bisogno di fare almeno qualche progetto per il futuro.

Ma ci sono diversi approcci da considerare.

C’è chi crede nel destino, chi nelle semplici supposizioni, chi lancia la moneta e così via. C’è anche chi non pensa affatto al futuro. Esiste però anche un approccio di gran lunga superiore a questi che si basa sulla scienza. Un approccio che si rifà un po’ alla spiritualità orientale e che riguarda non tanto essere nel presente quanto analizzarlo attentamente con lo scopo di predire il futuro nel modo più accurato possibile. E questo è esattamente quello che è stato fatto per predire il cyberfuturo; più nello specifico, la sicurezza del cyberfuturo. E questo è quello che facciamo (poco alla volta ogni giorno su vasta scala, in maniera precisa e allegra) ogni anno, quando riuniamo l’élite della cybersicurezza mondiale per un grande raduno di una settimana in una località esotica; questo raduno si chiama Security Analyst Summit (SAS):

Oops, video sbagliato. Eccolo qui…:

Accidenti! No. È questo:

Non so bene come sia possibile, ma la conferenza SAS migliora di anno in anno. Voglio dire, è sempre stata eccezionale, ma questa sua eccezionalità cresce sempre di più: più esperti, contenuti di migliore qualità, idee migliori e più originali, una conferenza più semplice, più bella e con tantissimi scoop mondiali e materiale esclusivo.

E in questo post parlerò proprio del suo materiale esclusivo. Nello specifico, parlerò della top 5 delle mie presentazioni preferite della SAS-2017. Non sto dicendo che le altre non andassero bene o che fossero discrete, è solo che non ero in grado di assistere fisicamente a tutte dal momento che si tenevano contemporaneamente in diverse sale. E poi ognuno ha i suoi gusti; ecco una guida dei miei…

Partiamo!…
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StoneDrill: abbiamo trovato un nuovo e potente malware wiper simile a Shamoon (ed è una cosa seria)

Se siete lettori abituali di questo blog, conoscerete il nostro team GReAt (Global Research and Analysis Team). Si tratta di oltre 40 esperti di cybersicurezza sparsi per il mondo, specializzati nel proteggere i nostri clienti dalle cyberminacce più sofisticate che si trovano là fuori. Gli esperti del team GReAT amano paragonare il loro lavoro alla paleontologia: esplorano il deep web alla ricerca delle “ossa” dei “cyber mostri”. Alcuni potrebbero considerarlo un metodo antico: cosa c’è di tanto speciale nell’analizzare le “ossa” delle “creature” del lontano passato quando la chiave di tutto è proteggere le vostre reti dai mostri del presente? Beh, ecco una storia che vi dimostra che è impossibile scovare i mostri di oggi senza dare un’occhiata al passato…

Alcuni di voi conosceranno i wiper (un tipo di malware che, dopo essere stato installato su un PC infetto, cancella completamente tutti i dati, lasciando il proprietario del computer con un hardware assolutamente vuoto e a malapena funzionante). Il wiper più famoso (e famigerato) è Shamoon, un malware che nel 2012 ha fatto tanto scalpore nel Medio Oriente, eliminando i dati di oltre 30.000 endpoint della compagnia petrolifera più grande al mondo (la Saudi Aramco) e colpendo anche un altro colosso energetico (Rasgas). Pensateci: oltre 30.000 hardware inutilizzabili nella compagnia petrolifera più grande al mondo…

Shamoon, Shamoon 2.0, StoneDrill, Newsbeef. I wiper si stanno diffondendo nel mondo

Stranamente, dalla sua lotta devastante contro l’azienda saudita nel 2012, si è sentito poco parlare di Shamoon, fino a quando nel 2016 è ritornato sulle scene Shamoon 2.0, con nuove ondate d’attacco (sempre in Medio Oriente).

Dall’inizio delle nuove ondate d’attacco di Shamoon, abbiamo sintonizzato i nostri sensori alla ricerca di quante più versioni possibili di questo malware (perché, diciamolo, non vogliamo che i nostri clienti siano attaccati da Shamoon). E siamo riusciti a trovarne diverse versioni (evviva)! Ma insieme al nostro bottino di versioni di Shamoon, le nostre reti hanno inaspettatamente scovato un nuovo tipo di malware wiper che abbiamo chiamato StoneDrill.

La base del codice di StoneDrill è diversa da quella di Shamoon, ecco perché pensiamo si tratti di una nuova famiglia di malware; utilizza anche alcune tecniche per evitare il rilevamento che Shamoon non usa. Si tratta, quindi, di un nuovo protagonista. E una delle cose più strane (e preoccupanti) che ho imparato su questo malware è che, a differenza di Shamoon, StoneDrill non si limita a colpire solo l’Arabia Saudita o i paesi vicini. Finora, abbiamo trovato solo due attacchi di questo malware e uno di loro si è verificato in Europa.

Perché è preoccupante? Perché questa scoperta indica che alcuni criminali pericolosi armati di cyber strumenti devastanti stanno tastando il terreno nelle regioni in cui altre persone di questo genere non erano precedentemente interessate.

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Groenlandia, parte 3: un’occhiata veloce a Nuuk

Per la Groenlandia! Una graaande isola. Per dimensioni potrebbe quasi competere con continenti interi! È solo 3 volte e mezzo più piccola dell’Australia. Tuttavia, se i ghiacciai della Groenlandia continuano a sciogliersi al ritmo attuale, l’isola si solleverà considerevolmente una volta diminuito il peso di tutto il ghiaccio. E poiché si sta sollevando più velocemente del livello del mare, ben presto la Groenlandia potrebbe congiungersi con il Nord America. Gli toccherà installare un confine terrestre con il Canada prima ancora di rendercene conto!

A proposito, le guide locali ci hanno raccontato come decenni fa l’altezza della Groenlandia aumentasse di mezzo centimetro all’anno; tuttavia, l’anno scorso è salita di 4,5 centimetri. Per la Groenlandia, davvero!

Ma sono qui per dirvi qualcos’altro oggi.

Dunque. Ci troviamo nella capitale della Groenlandia, una delle più piccole al mondo. A proposito, conoscete la bandiera della Groenlandia? Eccola qui:

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Cancun Sunrise

Il 2016 è nel suo apogeo. Una miriade di eventi invernali e primaverili si susseguono uno dopo l’altro tra cui la nostra partner conference dell’Nord America che si è appena conclusa.

È quasi sempre la stessa cosa: presentazioni, meeting, tavole rotonde. Prodotti-tecnologie-servizi, strategie, promozioni, problemi, opportunità, idee. Pranzi, divertimenti, fare contatti. Due giorni interi. Si arriva, si sta insieme, si lavora.

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Da un’alba ad un’altra… molte albe effettivamente 🙂 Parlando di albe, anche i tramonti sono meravigliosi.

#Cancun sunrise #Mexico // Ох уж эти канкунские рассветы!

A photo posted by Eugene Kaspersky (@e_kaspersky) on


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Top 100, la serie: America del Nord – parte II

Ciao a tutti,

Per continuare la serie di post sui posti più belli, affascinanti e interessanti del pianeta, tutti inclusi nella mia Top 100, ecco la seconda parte del post sulle meraviglie del continente amerciano. Nel Nord America si includono ovviamente anche i paesi dell’America Centrale e le isole dei Caraibi.

Prima di tutto, alcune foto su questa parte del mondo…

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Aquapark di Atlantis: da non perdere

Le vacanze nei resort (quelle in cui non si fa altro che vegetare) non sono il mio genere.

Sabbia, sole, ombrelloni, bibite rinfrescanti e protettore solare. Posso sopravvivere a questa tortura per due o tre ore al massimo, poi devo iniziare a camminare, a gironzolare lungo la spiaggia, spesso con la macchina fotografica. È dura la vita, eh! 😉 Passeggiare, abbronzarsi, un tuffo nel mare, scattare foto in riva al mare… Una volta, nella Repubblica Domenicana, io e D.Z. abbiamo passeggiato per circa 4 ore. Sembravamo dei modelli di una terribile pubblicità di creme solari.

Quindi spiagge, sabbia, sedie stradio e crogiolarsi al sole non fa per me. Stupendo, ma…

Ma nº1: le cose non vanno sempre così, alcuni dei nostri viaggi sono davvero movimentati perché si compongono di voli che attraversano vari fusi orari. Di conseguenza arriviamo all’hotel che stanchi è dir poco, siamo completamente distrutti! Se non devo fare nulla il giorno dopo e c’è una piccola spiaggia nelle vicinanze, posso passare tranquillamente la giornata dormendo in spiaggia. È la mia specialità! Mi sdraio in una zona d’ombra a mezzogiorno e mi sveglio al tramonto riposato, fresco e ponto per partire.

Ma nº2: molto spesso organizziamo i nostri eventi in hotel vicinoa alla spiaggia (il che significa che per me la spiaggia è sinonimo di lavoro, più che di spiaggia 🙂 ). Durante il nostro diciottesimo anno di attività lavorativa, siamo stati quasi ovunque, da Copacabana a Rio de Janeiro, Brasile, alla Gold Coast, nel Queensland, in Australia. Il risultato? Lavoravamo durante il giorno e uscivamo un po’ la sera, in stile resort. Spesso dopo gli impegni di lavoro, rimanevamo qualche giorno in più 🙂

Sembra proprio che ci stia impiegando molto ad arrivare al nodo centrale di questo post, il parco acquatico dell’Hotel Atlantis di Dubai

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MIAMI NICE

Nel mondo ci sono bellissime montagne, e anche vulcani, scogliere, grotte, valli, laghi, geyser, ghiacciai e altre meraviglie della natura. Ma esistono anche altre meraviglie create dall’uomo. E tra queste ci sono anche delle strade davvero cool.

La più bella (parlo ovviamente per via del panorama, non  certo per l’asfalto) a mio parere si trova in Nuova Zelanda, qualle che porta a Milford Sound. Ce ne sono tante altre sparse per il mondo altrettanto belle: Great Ocean Road nella vicina Australia, la strada che percorre la costa della California, la Route 360 di Maui (Hawaii), la strada che porta da Platja Aro a Lloret de Mar in Spagna, la Costiera amalfitana, le strade di Creta e molte altre che devo ancora vedere.

Da poco ho eliminato un’altra strada dalla mia lista tra quelle assolutamente da percorrere. Finalmente sono riuscito a guidare lungo la strada che porta a Key West, sud della Florida. Key West è l’ultima delle isole che vanno da Miami verso Cuba; tutte sono collegate da una lunga strada. Bello. Anzi, Miami Nice per parafrasare il famoso telefilm. Presidente delle Isole Curili, prenda appunti!

Из Майами в Ки Уэст

Из Майами в Ки Уэст

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Conferenza a Cancún 2015

Dieci anni fa o forse più la nostra azienda, ai tempi ancora piccola, ha deciso di ampliare i propri orizzonti, estendendosi a livello internazionale. Da allora i nostri esperti lavorano in qualsiasi angolo del pianeta e comunicano tra loro via mail, messaggi, telefono e grazie a tanti altri mezzi. Un vantaggio, non c’è dubbio, ma l’interazione diretta tra persone non ha paragoni. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare un incontro una volta all’anno e di sfruttare al massimo l’occasione data dal contatto diretto. Ed è così che è nata la nostra conferenza annuale sulla sicurezza IT, meglio conosciuta come Security Analyst Summit (SAS).

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