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Più fastidioso dell’odore del gorgonzola: Gli scenari pericolosi possono provocare degli incubi. I Cinque Principali Casi di Sicurezza Informatica.

Ultimamente sono rimasto sorpreso da quante interviste sto avendo in programma ogni mese  con la stampa. Il totale cresce mese dopo mese, ma a volte nei mesi più pieni posso arrivare ad avere addirittura 70 interviste. E ciò contando solamente le interviste presenziali e quelle realizzate telefonicamente. Se dovessi contare anche quelle via email, il numero crescerebbe a dismisura.

Ma non mi lamento. A dire il vero proprio il contrario – Io amo le interviste! E ciò mi ricorda Richard Branson e la sua disinvoltura durante le interviste: “Se la CNN mi chiamasse e mi chiedesse di avere un’intervista, farei i salti mortali per essere intervistato.

La maggior parte delle interviste sono proprio come te le aspetti. Ricevi un sacco di domande e rispondi ad ognuna al meglio, tutto qui.

Ma in alcuni casi sono stato intervistato da un giornalista famoso, meticoloso fino al punto da risultare pignolo, che non sa solo tutto riguardo a me e Kaspersky Lab e di cosa ci occupiamo, ma conosce nei minimi dettagli anche l’argomento dell’intervista.

Quando finisco l’intervista mi sento esausto, la mia mente è pressochè logorata, e mi sento come se la mia anima fosse stata svuotata attraverso le lunghe risposte che ho dovuto dare alle domande sofisticate che mi sono state poste.

Queste sono le interviste più difficili ma anche le piì utili. Perchè? Il perchè risiede nel fatto che durante una sessione così intensa la materia grigia del tuo cervello lavora ad una veocità superiore, come se ingranasse due o tre marcie in più, pensando in nuovi modi di arrivare ad ottenere la risposta. Continua a leggere:Più fastidioso dell’odore del gorgonzola: Gli scenari pericolosi possono provocare degli incubi. I Cinque Principali Casi di Sicurezza Informatica.

Non date da mangiare ai Troll!

Signore e signori, un attimo di attenzione per favore!

Buone notizie in vista! Dopo 3 anni e mezzo di battaglie legali contro le imprese “patent trolls” (società che acquistano brevetti per rivenderli o concederli in licenza) il team di Kaspersky Lab ha finalmente ottenuto una vittoria ridondante! Questo era il nostro primo contenzioso legale riguardo alle patenti negli Stati Uniti, ed abbiamo vinto! Certo, abbiamo dovuto in qualche modo fare qualche accorgimento ai nostri poveri display russi agli Europei del 2012 J

Ecco un riassunto.

Quattro anni fa, delle patent trolls apparvero sulla scena cercando di dimostrare che stavamo utilizzando tecnologie che erano state brevettate da qualcun altro.

Proprio perché ci aspettavamo questo genere di cose, e conoscevamo approfonditamente chi erano le patent trolls – almeno teoricamente – abbiamo dato l’incarico al dipartimento brevetti di Kaspersky di lavorare durante diversi anni alla preparazione del nostro solido brevetto, capace di resistere contro qualsiasi altro tipo di brevetto, troll e “black hats” (hackers malintenzionati).

Questa vicenda ebbe inizio presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti, esattamente presso il Distretto Orientale Texano. Per come si stavano mettendo le cose all’inizio, le cose stavano andando di male in peggio, ma non pensammo nemmeno per un istante di arrenderci. Anche se avessimo perso, avremmo lottato con tutte le nostre forze. Continua a leggere:Non date da mangiare ai Troll!

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SOPA – Che furbacchioni!

“Perché abbiamo deciso di ritirarci dalla Business Software Alliance (BSA)”

Ciao a tutti!

Recentemente la blogosfera è sempre più preoccupata a causa della nuova legge anti-pirateria – Stop Online Piract Act o SOPA. Le discussioni in merito all’argomento sono, per dirla con un eufemismo, abbastanza sincere, con commenti del tipo “Questi idioti hanno preso di mira il tuo Internet” (ulteriori informazioni correlate con il termine SOPA). Anche le aziende che si occupano di sicurezza IT, come Kaspersky Lab, sono interessate per ovvie ragioni a questo tema d’attualità.

Che cos’è SOPA?

E’ sviluppo e supporto di qualcosa che allo stato attuale è molto rilevante – la tutela della proprietà intellettuale. Signore e signori, si tratta di qualcosa davvero importante! “Non rubare!”, come dice la Bibbia! Un autore – o, più volte, una squadra – passa notti insonni per scrivere un libro, per comporre musica, per girare un film, per creare e testare dei pacchetti software. Merita tutto ciò una ricompensa economica? Si o no? Pensa prima di rispondere, qualcuno potrebbe interrogarsi allo stesso modo in merito alla tua professione.. dunque?

I team e gli autori creativi dovrebbero essere celebrati, protetti ed incoraggiati a realizzare ancora più capolavori. Per questo motivo i legislatori statunitensi hanno chiarito che SOPA rappresenterà per loro una priorità ed anche molti gruppi di interesse di natura speciale (come BSA) hanno espresso il loro appoggio al disegno di legge. Tale disegno può essere riassunto come segue: Continua a leggere:SOPA – Che furbacchioni!

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Richiamo all’azione – Internet potrebbe diventare una zona franca militare

Qual è la differenza tra un missile nucleare ed un malware?

Non è una domanda trabocchetto – un malware può prendere il controllo di un missile, mentre un missile non può essere utilizzato per distruggere un malware. Con gli strumenti adeguati, un missile può essere dirottato da un malware ma con nessuna potenza di fuoco sarà mai possibile inibire un rogue software(falsi software di sicurezza).

A differenza delle armi tradizionali, il malware può riprodursi all’infinito. Inoltre, mentre un missile spesso può essere controllato con qualche artificio, il malware tende ad attaccare in modo indiscriminato: nessuno saprà mai in anticipo né di esserne colpito, né attraverso quali canali ed in che modo. Qualsiasi cosa può succedere attraverso le imprevedibili traiettorie del web, una volta che degli hackers abbiano lanciato un programma maligno per racimolare facilmente un po’ di denaro. E’ impossibile in questo caso prevedere quale sarà l’effetto, cosa potrebbe esserne intaccato per caso e se possa avere di riflesso anche un effetto boomerang che danneggi anche i suoi stessi creatori. L’uomo tende a commettere errori in tutto ciò che fa – e la scrittura di codici, la creazione di malware  (o altro), non fanno eccezione. Vi sono numerosi esempi di questo genere di “danni collaterali” – leggete il mio precedente post sulle sorti di Internet.

Nondimeno stiamo adesso assistendo a degli sforzi condivisi per combattere i cyber criminali.

L’industria della sicurezza informatica sta riunendo le forze contro di loro, coinvolgendo anche i pesci grossi come Microsoft. Anche diverse organizzazioni non commerciali ed intergovernative si stanno unendo alla causa. I Governi stanno iniziando ad intendere che Internet potrebbe trasformarsi in una autostrada per l’Inferno, e stanno iniziando a rispondere alla necessità di fare qualcosa al riguardo. Di conseguenza stiamo assistendo ad alcuni progressi. Continua a leggere:Richiamo all’azione – Internet potrebbe diventare una zona franca militare