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Alla scoperta dei nostri prodotti 2015

Noi di Kaspersky Lab abbiamo una tradizione (oltre alla festa di compleanno estiva e ai festeggiamenti del Nuovo Anno). Ogni estate lanciamo una nuova versione dei nostri prodotti per utenti privati. Ed eccoci qua, siamo già alla fine dell’estate, no? (Ma come! Di già?!) Permettetemi dunque di darvi alcune delucidazioni sulle caratteristiche principali delle nostre nuove versioni 2015 oppure, detta in un altra forma, sui nuovi modi per acchiappare i cybercriminali 🙂

Si alzi il sipario…

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K-LOVE & KISSES 2014 – Terza parte: un’ulteriore ragione per amare KIS 2014

La gente deve staccarsi dal denaro. Ha bisogno di essere moralmente vulnerabile, la necessità di possedere beni materiali deve essere asfissiata“.

Una citazione degna di Don Draper di “Mad Men”; in realtà è di Ostap Bender, personaggio mitico della letteratura russa degli anni trenta. E no, non ha nulla a che vedere con Bender di Futurama!

Sembra strano, ma Ostap Bender sapeva un bel po’ di cose sul capitalismo, nonostante fosse un personaggio letterario nato in un paese comunista. Mmmm, interessante…

Comunque sia egli sapeva bene che, se manipolate nella maniera giusta, a volte le persone riescono a staccarsi dal proprio denaro.

Tornando ai tempi di oggi, ci sono tanti modi per abbindolare la gente ed estorcere soldi, soprattutto in un mondo ipertecnologico e cibernetico come quello moderno. Molte persone sborsano fior di quattrini dietro la minaccia di un blocker (alias ransomware), una truffa digitale davvero insidiosa. Ma non abbiate paura, utenti di Kaspersky Lab: nell’ultima versione di KIS, abbiamo implementato una nuova funzionalità (un’autentica sorpresa) che non aspetta altro che mettere i bastoni tra le ruote ai blocker e ai relativi “blockhead”,  gli ideatori di questa truffa meschina.

L’idea e le tecnologie alla base dei blocker/ransowmare sono piuttosto semplici.

Il mercato criminale dei ransomware si aggira sui 15 milioni di dollari, mentre le vittime sono centinaia di milioni

In vari modi (ad esempio attraverso una vulnerabilità di un software), un programma maligno riesce a insinuarsi nel computer, per poi mostrare all’utente una schermata niente affatto piacevole, contenente un messaggio piuttosto preoccupante (non se avete KIS 2014), che bloccherà il desktop e le finestre di tutti gli altri programmi.

Lo sblocco è possibile soltanto (o meglio era possibile, poi capirete perché) digitando un codice unico che, ovviamente, solo i cybercriminali che hanno infettato il computer posseggono. Per ricevere questo codice è necessario pagare una certa somma, o attraverso l’invio di SMS a numeri Premium, o mediante altri sistemi di pagamento online. Fino a quando non viene pagato questo riscatto, il computer rimane “sotto sequestro”. Non importa quali combinazioni di tasti digitiate (neanche Ctrl+Alt+Canc funziona) o quale programma tentiate di aprire (antivirus compresi), rimarrà sempre la stessa schermata (ve la proponiamo in inglese):

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