Benvenuti in Groenlandia!

Per qualche scherzo del destino, spesso attraverso in volo l’Atlantico del Nord: Europa – America – Europa; a volte Asia – America – Europea; a volte altre combinazioni più esotiche. Per esempio: talvolta arrivo a sorvolare la Groenlandia. Certe volte di notte: in questo caso non c’è nulla da riferire. Altre volte di giorno, ma il clima è prettamente polare e la visibilità scarsa. Ma solo qualche volta, molto di rado, ho fortuna: volare sulla Groenlandia quando c’è il sole e un bel panorama.

Una di queste, ad esempio, è stata a luglio del 2012: un viaggio pazzesco, un aereo pazzesco e un bel tempo pazzesco.

grenlandiya_1Facciamo un salto a luglio del 2016 e fa di nuovo un bel tempo pazzesco sull’estesa terra verde bianca. Ma stavolta non la stavo soltanto sorvolando, dovevo atterrare poi fermarmi alcuni giorni. Urrà!

grenlandiya_2Durante il volo, stavo pensando che chiunque ha, ovviamente, sentito parlare della Groenlandia, così grande e bianca nelle metà superiore di ogni planisfero, e forse tutti hanno sentito una o due storie misteriose che la riguardano, ma è difficile che qualcuno sia mai stato lì, che abbia mai messo piede sul suo permafrost ghiacciato (per millenni), e che abbia assaggiato la sua cucina nazionale. Beh, dopo questo viaggio sarò uno di questi qualcuno. Non vedo l’ora!

Anche i piloti, che sono abituati a vedere dei bei panorami, hanno tirato fuori i loro smartphone per fotografare lo straordinario scenario ai loro piedi. Era la prima volta che ci andavano.

Wow! Adesso il comandante lascia i comandi al suo vice mentre gira un video dell’atterraggio! Mai vista una cosa del genere!

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Eccoci qua, all’aeroporto internazionale della Groenlandia. In una parola: modesto (per un paese intero)!

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Bello il cassonetto al centro 🙂

grenlandiya_16Da qui la strada è lunga verso qualunque destinazione. Tuttavia, per una volta il Polo Nord non è così lontano! :).

Hmmm. Per Mosca dice che sono solo cinque ore e 20 minuti. Ma sono sicuro che al ritorno ce ne sono volute più di sei.

Due curiosità sul timbro nel passaporto:

Primo, la Groenlandia è territorio danese; tuttavia, non si può venire qui soltanto con un visto Schengen. Poiché è un “paese autonomo all’interno del Regno di Danimarca”, occorre un visto separato. È uguale a uno Schengen, solo che in alto c’è scritto “Groenlandia” invece di “Schengen”.

Secondo, per la prima volta in vita mia non hanno timbrato il passaporto allo sportello della dogana. Non abbiamo neanche visto uno sportello della dogana. Il funzionario è sceso, passaporto in mano, ha dato un’occhiata alla copertina, l’ha aperto e ha trovato il visto, e poi ha timbrato “Benvenuto in Groenlandia” lì e poi sull’asfalto (non calcestruzzo, asfalto!). Avrei scattato una foto alla manovra discesa-controllo-timbro, ma sapete com’è fatta la gente al controllo doganale: fotografie proibite!

Ci siamo rapidamente spostati a un aereo della locale Air Greenland e siamo di nuovo decollati. Stranamente, tutti gli aerei della compagnia sono dipinti di un rosso brillante. Ancora più strano, mi è stato detto che ogni aereo groenlandese è dipinto di questo colore. Chiamatemi poco originale, ma avrei pensato a uno dei due altri colori :).

grenlandiya_19PS: per i curiosi tra di voi, ho due domande sul tema dell’aviazione groenlandese:

Perché in Groenlandia tutti gli aerei (e gli elicotteri; vi dirò di più dopo…) sono dipinti di rosso brillante?

// Nota: non è dipinto di rosso soltanto il trasporto aereo, ma anche altri mezzi di trasporto, e non solo in Groenlandia.

  1. Perché tutti i voli internazionali atterrano soltantoo nel piccolo villaggio di Kangerlussuaq, nella Groenlandia occidentale, e da nessun’altra parte, e poi i passeggeri devono proseguire il volo su aerei rossi locali più piccoli?

Le risposte nei commenti, prego.

A domani gente, con tanto altro sulla nostra avventura in Groenlandia.

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