Davos si prende una pausa dal consueto tran tran di sciatori

Per me, in inverno, non c’è nulla di meglio di una passeggiata gelata in compagnia dell’allegro suono di una… cornamusa per scuotere l’anima e risvegliare lo spirito.

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Di fatto, c’è solo un’altra cosa che può scuotere di più gli animi: il terremoto. In Giappone, una volta, sono stato svegliato da una scossa sismica. Risvegliare lo spirito? Scuotere gli animi?

Per fortuna nella cittadina di Davos, nelle Alpi svizzere, non ci sono stati terremoti. L’aria era ghiacciata e c’erano dei musicisti di strada che suonavano la cornamusa. Ma nonostante il freddo siamo rimasti lì ad ascoltarli… per lo meno fino a quando siamo dovuti scappare per raggiungere il meeting.

Quest’anno la settimana è stata intensa con solo brevi momenti di relax. Alcuni eventi iniziavano addirittura alle 7:30 di mattina! Cosa?! Ebbene sì cari lettori. Un vero incubo per una persona come me a cui piace rilassarsi la sera. Ma cosa ci si può fare: se inizia a quell’ora, inizia a quell’ora. Però, cari organizzatori, per favore: non ripetete la stessa cosa il prossimo anno, ok?

In occasione del WEF (World Economic Forum), Davos, circondata da piste da sci, si trasforma in un luogo un po’ bizzarro.

Prima di tutto, bisogna ammettere che i monti attorno a Davos, rispetto ad altre zone, sono modeste. Non ci sono molte piste, sono piuttosto dritte e poco emozionanti. Se comparate con le piste di altre stazioni, come quelle di Zermatt, Sölden, Lech o le Dolomiti… beh, sono un po’ noiose.

davos-ski-wef-1Poco spasso

davos-ski-wef-3Poco divertimento qui…

davos-ski-wef-4Un po’ modesto non trovate?

Tuttavia, la cosa più strana non è la loro monotonia, ma il fatto che… non ci sia anima viva! Dove normalmente ci sono centinaia di sciatori e amanti dello snowboard, oggi vediamo solo una decina di sciatori, e tutto questo per via del WEF! Pensate che nel pomeriggio, si potevano ancora vedere i segni lasciati dal gatto delle nevi durante la mattinata, quando sistemava le piste! Di chi è la colpa?Beh, le piste sono vuote soprattutto perché i prezzi sono aumentati vertiginosamente per via del forum. E chi può biasimare i turisti? Ad ogni modo, per quanto ci riguarda, noi ne abbiamo approffittato: abbiamo avuto le piste tutte per noi! Fantastico!

davos-ski-wef-5Desolato

davos-ski-wef-6Va bene, stop alla catena di aggettivi del tipo desolato, noioso…

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D’altro canto però, in città, qui a Davos, è tutta un’altra cosa. Le strade sono piene di persone che non sono venute per sciare. Presidenti, diversi pubblico ministero, ministri, CEO di importanti aziende, rappresentanti della stampa e un sacco di altre persone. Queste persone hanno praticamente cacciato via gli sciatori.

In realtà non solo hanno cacciato via gli sciatori… hanno cacciato via anche le persone che erano venute per il WEF – come me e il mio accompagnatore, A. Sh. Ci hanno obbligato ad affittare un appartamento su di una collina (il che sembrava quasi al limite della civiltà). Ma persino quella casa era carissima!

Controllate voi stessi le foto: salotto, stanza da letto (entrambe più o meno uguali), bagno con doccia e corridoio. Mi è piaciuto il cartello sulla porta “Non entrate con le scarpe”! Naturalmente come russo, per i quali togliersi le scarpe prima di entrare in casa è normale, non è difficile rispettare questa norma anche nel caso di una casa in affitto.

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Ahimè, sono riuscito a sciare poco, solo un po’ prima della conferenza. Dopodiché full immersion: una dozzina di interviste per grandi media, molti meeting davvero molto interessanti (tra cui uno con il segretario generale dell’INTERPOL) e un sacco di strette di mano (“piacere di conoscerti di nuovo”) e scambio di biglietti da visita.

Dato che l’evento distava circa 1.6 chilometri dal nostro appartamento, abbiamo fatto varie pause tra un meeting e l’altro, ed ogni giorno siamo tornati alla ‘base’ due o tre volte. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che gli ultimi 300 metri prima di arrivare all’appartamento erano in salita, possiamo affermare con certezza che abbiamo perso peso durante la nostra tappa svizzera 🙂

Naturalmente, avremmo potuto prendere gli autobus turistici che ci venivano offerti o i bus normali ma, come ho avuto modo di verificare negli anni, è spesso più veloce e più facile, e anche più sano, andare a piedi. La vista era molto carina, e non avevamo altri edifici attorno, insomma una buona location per scattare qualche foto. Per esempio, ho perso

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E questa foto ci mostra come alcuni paesi si promuovevano durante il WEF:

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Ora un po’ di informazione sul WEF:

Il World Economic Forum di Davos è un evento speciale organizzato via Facebook e LinkedIn da un sito chiamato TopLink. Viene creata una lista con tutti i partecipanti e ogni partecipante può invitare altre persone. Tutto funziona via Toplik. Tramite questo sito ricevi l’invito ai brunch, ai pranzi, alle cene, ai meeting, alle presentazioni e alle discussioni e molto altro. Inoltre, ti viene inviato anche la programmazione con tutte le sessioni ed in più le notizie principali riguardanti il WEF. Un sistema moderno e conveniente.

Ok ragazzi, il WEF del 2015 è stato fatto, “casella spuntata”… Ora ci dirigiamo verso l’aeroporto per… tra poco lo saprete.

Vi lasciamo con un’ultima foto che ritrae nuovamente le ampie piste da scii desertiche:

Il resto delle foto le trovate qui.

Auf wiedersehen!

 

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