Lezione di geografia

Ogni giorno pubblichiamo fino a 2000 aggiornamenti dei nostri prodotti.

Ogni settimana i nostri utenti di tutto il mondo scaricano questi aggiornamenti oltre un miliardo di volte.

Ogni mese distribuiamo circa 4 petabyte di aggiornamenti che, assieme alle altre nostre tecnologia, vi proteggono dalla nuove minacce cibernetcihe.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla comparsa di nuovi malware non solo tutti i giorni e a ogni ora, ma anche nell’intervallo di minuti o secondi! Ogni anno analizziamo oltre un miliardo di esemplari di malware.

Per l’utente medio, ottenere gli aggiornamenti del proprio antivirus è un’operazione semplice ed automatica. Alcuni meccanismi vengono attivati in maniera silenziosa in background senza dare fastidio all’utente. In realtà, i processi che ci sono dietro sono molto complessi. Gli aggiornamenti sono solo la punta dell’iceberg; collegano i nostri prodotti a un grosso sistema IT distribuito che abbiamo costruito mettendo in pratica una serie di idee originali e la nostra esperienza nel settore.

Tutto questo era solo per darvi un’idea generale. Ora aggiungiamo qualche dettaglio interessante…

Cosa succede esattamente quando aggiornate l’antivirus?

Innanzitutto, il CDN (Content Distribution Network) inizia a lavorare per voi. Si tratta del nostro sistema di distribuzione, che miglioriamo costantemente da 15 anni. Abbiamo 60 server in 13 paesi, tra cui Australia, Cina, Francia, Germania, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

Sessanta server in 13 paesi distribuiscono gli aggiornamenti degli antivirus Kaspersky Lab.

Durante la prima fase viene scelta la fonte migliore per inviare gli aggiornamenti.

Il CDN collega il prodotto che richiede l’aggiornamento al server che meglio si adatta tra i 60 a disposizione. Con l’espressione “adattarsi meglio” vogliamo dire il server più vicino e, se occupato, il secondo più vicino e via andare fino a quando si trova il server più “tranquillo”. Di solito è un’operazione abbastanza semplice: gli utenti europei si collegano ai server europei, gli utenti statunitensi ai server statunitensi e così via. In ogni caso, se tutti i server di un continente dovessero essere sovraccarichi, il sistema collegherà automaticamente gli utenti ai server di altri continenti per assicurare la connessione più rapida possibile.

Successivamente, il CDN invia l’aggiornamento richiesto.

La dimensione totale degli aggiornamenti (per tutti i prodotti e le piattaforme) è di circa 5 gigabyte, più o meno 40 mila file. Ogni giorno gli utenti, con i loro 25 milioni di indirizzi IP unici,ricevono questi aggiornamenti (e il numero di utenti finali è anche maggiore). Come potete immaginare, è necessaria una banda di una certa potenza per distribuire tanti aggiornamenti e per tanti prodotti. A volte il flusso di dati raggiunge i 120Gbps, che si traduce in centinaia di terabyte di dati e decine di miliardi di richieste ogni giorno.

Se la banda non è adeguata per un compito così gravoso (il che non accade praticamente mai), abbiamo un backup pronto online e fornito da Akamai Technologies, quindi è praticamente impossibile che ci siano intoppi.

Gli aggiornamenti @kaspersky sono di 5GB, ovvero 40 mila file distribuiti a 120Gbps.Tweet

Le statistiche possono sembrare noiose, ma non quando si parla di aggiornamenti!

Le statische sugli aggiornamenti forniscono un quadro generale della diffusione geografica di Kaspersky Lab. Ci indicano in che modo gli utenti ubicati in posti diversi ottengono i loro aggiornamenti.

I paesi che maggiormente inviano richieste di aggiornamento sono: Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Messico, Russia, Regno Unito e Russia. A sorpresa, Bangladesh si trova al 28esimo posto, seguito da Belgio, Portogallo e Israele. Abbiamo fatto colpo in Bangladesh! 🙂

Ma alla fine della classifica che le cose si fanno più interessanti. Qui troviamo i paesi con il numero minore di richieste di aggiornamento da parte degli utenti. Si tratta di paesi o territori esotici di cui probabilmente avrete sentito parlare poco.

Ecco i 10 paesi in coda alla lista, dall’ultimo a risalire (la lezione di geografia di oggi):

1) La parte olandese dell’isola caraibica di Saint Martin, anzi Sint Marteen (esiste anche una parte francese). C’è un solo prodotto Kaspersky Lab in tutto il paese! Google ci dice che il governatore del paese si chiama Eugene Holiday! Forse è lui l’unico utente di KIS sull’isola! 🙂

2) In Antartide abbiamo ben 5 prodotti Kaspersky Lab! Mi chiedo se appartengono ai membri della spedizione polare o ai turisti dell’Union Glacier Camp che aspettano il proprio volo per tornare a casa. Un momento. La stagione turistica in Antartide dura da dicembre a febbraio. Ciò vuol dire che si tratta sicuramente di cinque ricercatori (non turisti) che richiedono ogni giorno gli aggiornamenti online.

3) Anche a Tuvalu si sono 5 prodotti Kaspersky Lab, uno per ogni atollo!

4)L’isola di Montserrat conta 14 prodotti. La popolazione totale è di 5 mila abitanti, dei quali 1500 sono utenti di Internet. Ciò vuol dire che i prodotti Kaspersky Lab vengono utilizzati solamente dall’1% della popolazione Internet! Mi sa che devo andare lì di persona per mettere le cose a posto! Nastya, prenotami subito un biglietto!

5) L’isola di Sant’Elena dove Napoleone e altre “persone non gradite” ma poco conosciute sono state mandate in esilio. “Uno dei posti più remoti al mondo”, “200 specie di piante autoctone”, “un albero autoctono alto sei metri”… e 14 prodotti Kaspersky Lab!

6) Le isole Cook arrivano a quota 36 prodotti. Ovvero lo 0,6% degli utenti Internet (Nastya, visto che sei già al telefono per prenotare l’altro volo..). Dovrei riconsiderare ed estendere la mia classifica dei 100 posti al mondo da non perdere.

7) Wallis e Futuna, 52 prodotti per 9.000 utenti Internet (5,8%). Già va meglio.

8)Le isole Falkland posseggono 126 prodotti Kaspersky Lab (6,6%). Il dato è piuttosto interessante: 3000 abitanti (2900 utenti Internet)  e 1800 Facebook account. Credo che in questo 6,6% sia compreso il personale militare di base sull’isola, che non viene considerato tra i residenti.

9) Groenlandia, 268 prodotti su un totale di 52 mila utenti Internet. Che la maggior parte dei residenti si sia trasferita all’estero?

10) Il Regno del Tonga ha 350 prodotti, su una popolazione di 100 mila abitanti. Ma abbiamo registrato solo 60 licenze. Ciò non vuol dire necessariamente che ci sia un alto tasso di pirateria, le altre licenze potrebbero provenire da altri paesi.

Proseguendo un po’ nella “classifica” troviamo altri posti interessanti tra cui Nauru, Samoa, Tokelau, l’arcipelago delle Chagos, L’isola di Norfolk, le Isole Marshall, Anguilla…

L’elenco dei paesi esotici con utenti @kaspersky. Paesi di cui non avete mai sentito parlare.Tweet

Morale della favola?

Davvero, non importa in quale punto del pianeta vi troviate, Kaspersky Lab non vi lascerà mai senza aggiornamenti! 🙂

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  • RT @Securelist: From installing malware on the system partition to embedding malware in 'undeletable' system apps - here's a look at some o…
    21 ore fa