Cercare l’ago nel pagliaio. Introduzione a Astraea

Da qualche parte nel nostro ufficio, custodito con cura, c’è un grande “libro nero” che contiene tutti i dati aggiornati del Kaspersky Lab usati in atti pubblici: numero di impiegati e uffici, localizzazione degli uffici, volume di affari, ecc.  I dati che utilizziamo di più sono il numero giornaliero di nuovi programmimalware – o più semplicemente, malware. Questo dato è così popolare proprio in virtù della grande velocità con cui cambia. Infatti la sua crescita sorprende anche me: un anno fà i campioni di malware erano 70.000 – attenzione, al giorno! Nel Maggio del 2012 erano 125.000, e oggi addirittura 200.000, ovviamente al giorno! Non vi sto prendendo in giro cari amici: ogni giorno individuiamo, analizziamo e sviluppiamo nuovi sistemi per proteggervi da questo incredibile numero di malware!

Come ci riusciamo?
Grazie al know-how dei nostri esperti ed alla tecnologia sviluppata – sulla quale potrebbe essere stilato un altro grande “libro nero” con le voci di questo blog (si veda il tag tecnologia). Nel pubblicizzare la nostra tecnologia, qualcuno potrebbe chiedersi se non abbiamo paura che i nostri post vengano letti dal cybercrimine. Sebbene siamo un pò preoccupati, ci interessa di più che l’utente sia informato sul come lo proteggiamo, sui moventi dei “cyber furfanti” e sui trucchi che usano nelle loro truffe informatiche.
Continua a leggere sulla nostra Tecnologia Astraea…

Boutique Art – Hotel Moderno

Ciao a tutti!

Stiamo ancora gironzolando per gli Stati Uniti: California, Arizona, Illinois, Kentucky…on and on and on. Come ci capita spesso, abbiamo poche occasioni per fare turismo (ad eccezione del caso dell’Arizona, già menzionato), mentre le occasioni per lavorare sono molte in diverse forme e luoghi. Tuttavia, lungo il cammino, ci siamo imbattuti in varie cose bizzarre, davvero incredibili, immediatamente immortalate da D.Z. prima che fosse possibile pronunciare la parola…”fotogenico” ! In realtà credo che vorrebbe fare il “fotografo di viaggi” come secondo lavoro – ne sono quasi sicuro!

Ecco una delle prime stranezze. Ci troviamo nella Città del vento:


Scopri il fantastico museo hotel di Louisville…

Foto di Flickr

Instagram

Il Gran Canyon – Parte II

L’Arizona del Nord è famosa per i suoi paesaggi mozzafiato. In una zona relativamente poco estesa, facilmente percorribile in macchina in due o tre ore, si trovano tre formazioni rocciose rosse di unica bellezza. La prima, la famosa Monument Valley, ci offre una vista panoramica spettacolare. Purtroppo, non siamo riusciti ad avvicinarci fisicamente, ma l’abbiamo sorvolata con un aereo. Questo fu sufficente per permetterci di respirare la grandiosità di questo luogo.


Volete saperne di più sulla mia avventura nel Gran Canyon?

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Red Rocks Rock!

Ciao a tutti!

Dopo un viaggio frenetico su strada – più tranquillo dal momento in cui decisi di spegnere i dispositivi portatili (laptop, microfoni, ecc.) – sono riuscito a rilassarmi un momento, sebbene incontrassimo un sacco di posti interessanti lungo la strada. E qui ci troviamo ora: Enchantment Resort (proprio un nome azzeccato),Sedona, Arizona, USA.

E’ davvero un hotel meraviglioso, con una natura circostante pittoresca. Dispone di vari bungalow sparpagliati lungo la vallata e di una vista incantevole sul paesaggio della zona – le tipiche rocce rosse. Davvero mozzafiato! E il tempo non è male! Il resort è dotato anche di un campo da golf, di un meraviglioso centro benessere con idromassaggio (questo è ciò che dicono; non ho potuto verificarlo), e di cervi selvatici, ospiti permanenti, che ogni tanto appaiono nei paraggi. Se siete in viaggio in Arizona, consiglio a tutti di visitare questo luogo.

Vi mostro qualche foto dei momenti “più esotici” del mio viaggio perché, come si sa, una foto vale più di mille parole…

Mi ricorda “Under a Blood Red Sky” degli U2…

Una Dura Sessione di Foto nel Deserto

Ciao a tutti!

Si, amo il mio lavoro. Qualche volta è davvero divertente. Ma altre volte è estremamente divertente, come oggi…

Era giunto il momento di rinnovare l’archivio fotografico della compagnia. Così abbiamo pensato di farlo alla grande – e dove se non in un angolo remoto dell’Arizona? La prima sessione di foto ha avuto luogo giusto lì, accanto alla pista di atterraggio del Sedonia Airport, su di una collina circondata dal deserto… Durò ben 6 ore! Abbiamo scelto il famoso fotografo Jonas Fredwall Karlson, in seguito all’ottimo lavoro realizzato qualche tempo fà per la rivista Vanity Fair. E`davvero un gran professionista! A prima vista Sedonia sembra il luogo perfetto per il movimento New Age. Un posto meraviglioso! Un panorama mozzafiato! Un luogo fuori dal comune! Molto più familiare della natura che ci circondava era invece il jet su cui abbiamo volato: ci abbiamo volato varie volte, ma mai atterrando su di un aeroporto nella cima di una collina nel mezzo di un deserto selvaggio come questo.

Permettetemi di ripercorrere gli ultimi giorni…

Eugene Kaspersky: una conversazione sui social media con gli utenti

Ciao a tutti!

Durante le ultime due settimane i fan di tutto il mondo della pagina Facebook ufficiale del nostro Kaspersky Lab, hanno avuto la possibilità di farci qualsiasi domanda gli venisse in mente (e dobbiamo ammettere che qualcuno ha preso l’invito davvero alla lettera :)) Grazie per le centinaia di domande!  Non c’è nulla di più utile al mondo dei vostri feedback e suggerimenti. Il nostro progetto di Salvare il Mondo non sarebbe realizzabile senza il vostro prezioso aiuto. Il mio team ha selezionato le domande più interessanti e taglienti. Di seguito, la prima “Conversazione sui Social Media con gli utenti”, un appuntamento che vorrei portare avanti, come tradizione:


Quando la Apple dirà di sì a Kaspersky come soluzione antivirus…

Kaspersky Lab sta sviluppando un Sistema Operativo Proprio? Confermiamo le indiscrezioni, e poniamo la parola fine alle speculazioni!

Salve a tutti!

Oggi ho voglia di parlarvi di cosa ci riserva il futuro. E si tratta di un futuro non molto glamour, fatto di attacchi cibernetici di massa diretti alle centrali nucleari, all’approvvigionamento energetico, alle strutture di controllo dei trasporti, ai sistemi finanziari e delle telecomunicazioni, e in generale a tutte quelle che noi definiamo come installazioni di importanza cruciale. Per rendere l’idea potrete rivedervi il film Die Hard 4 (Duri a Morire 4) – in cui un attacco alle infrastrutture mandó in caos un intera nazione.

Ahimè, l’obiettivo di John McClane non era quello di risolvere I problemi dei vulnerabili sistemi industriali, e anche se si fosse dedicato a ciò, i suoi metodi abituali non avrebbero potuto funzionare. Ad ogni modo, noi stiamo lavorando allo sviluppo di tecnologie che ci consentano di creare un sistema operativo capace di proteggere alla perfezione gli stessi critici sistemi IT [ industrial control systems(ICS)]. Alcune indiscrezioni in merito al progetto di Kaspersky Lab erano già trapelate in Internet, quindi ho pensato che fosse giunto il momento di svelare alcuni dettagli del nostro progetto e mettervi al corrente di cosa bolle in pentola.

Ma prima di addentrarci sul nostro progetto, vi parlerò brevemente riguardo al vulnerabile sistema industriale e del perchè il mondo ha realmente bisogno di un approccio completamente differente da parte nostra.

More: L’Inermità dei Sistemi Industriali …

Dalla Columbia a Colombo

Salve a tutti!

Per coloro che non sono esperti in geografia, sto scrivendo da Washington, D.C. (per D.C. mi riferisco al Distretto della Columbia). Tengo a precisare ciò perchè esiste un’altra Washington – ma si tratta dello Stato di Washington – e si trova dall’altra parte del continente americano, ma senza D.C.).
Inoltre esiste Colombia – il Paese Sud Americano; ed esiste l’Università di Colombia in New York; esiste Colombo – il detective TV con l’impermeabile beige; e per creare ancora più confusione, esiste Colombo, la più grande città dello Sri Lanka (in passato si chiamava Ceylon), che è il luogo in cui mi trovo e dal quale vi sto scrivendo oggi.

I nostri tre giorni a Washington sono volati come se ci trovassimo all’interno di un film: sfrecciavamo da un luogo all’altro in base agli eventi prestabiliti dal nostro calendario. E sfrecciavamo nel vero senso della parola – proprio come uno scoiattolo gira all’interno di una ruota – ad eccezione degli scoiattoli del D.C. di Washington, i quali passeggiano tranquillamente nei parchi come se ne fossero i proprietari – totalmente diversi dagli animali facilmente timidi e facilmente spaventabili ai quali io ero abituato.

Non vi racconterò di tutti gli eventi ai quli ho partecipato – non credo avrebbe senso e vorrei evitare di annoiarvi (nota per gli organizzatori/partecipanti degli eventi – i vostri eventi mi sono sembrati abbastaza scialbi). Con voi ho deciso di condividere un commento in merito al Billington Cybersecurity Summit in cui sono stato chiamato in causa per parlare di minacce informatiche”(se siete interessati, vi fornisco maggiori informazioni sul Summit di Cybersecurity.

Mi son davvero divertito a livello personale nell’aver avuto l’opportunità di riunirmi con un nutrito gruppo di personaggi esperti con i quali abbiamo potuto intavolare discussioni interessanti in merito alla sicurezza informatica e alla lota contro le minacce informatiche che arrivano un pò da tutte le parti. Sono rimasto piacevolmente sorpreso  – molti di loro appartenevano alla polizia Statunitense – da quanto questa gente sapesse in merito all’argomento, ed inoltre dal fatto che le loro posizioni in merito coincidevano parecchio con le mie. Accidenti!

Una volta aver rispettato il nostro programma lavorativo, abbiamo potuto godere durante il fine settimana di un pò di relax e ne abbiamo approfittato per visitare un pò la città. Siamo anche riusciti a visitare alcuni musei. Il National Museum of Natural History non ci ha colpito in maniera particolare – tutti quei mastodontici animali e le ossa dei dinosauri non ci hanno convinti appieno. Mentre l’Air and Space Museum … wow! Sì che ci è piaciuto. All’interno c’erano miglia di cose interessanti da vedere, dal primo aeroplano dei fratelli Wright alle ultime invenzioni. Vi erano Messerchmitts, un SS-20, un carro armatoPershing, copie della stazione spaziale Skylab e del progetto Apollo-Soyuz, e tante altre invenzioni.  Ho deciso di non scattare foto – perchè ve ne sono già parecchie in Internet in merito. E penso ovviamente che sia meglio vederle tutte dal vivo.

http://eugenekasperskyru.files.wordpress.com/2012/10/p1100002-1.jpg?w=588&h=387
Columbia-Doha-Colombo…