IL “SORRISO” ANTARTICO SANTIAGO–SYDNEY: QF28

Hola amigos!

Non molto tempo fa ho volato su una delle rotte commerciali più insolite che mi siano mai capitate.

Era il volo Qantas QF28 Santiago – Sidney su un Boeing 747. La rotta prende la forma di un sorriso dal momento che si piega verso il basso e supera… l’Antartide! È un po’ angoscioso volare -per ben 14 oresu una parte di mondo dove non c’è assolutamente niente di niente! Niente isole, niente navi, niente gente, neanche un fast food… proprio quel che si definisce “abbandonato da Dio “. Perfino i sottomarini girano al largo da questi remoti approdi australi. Curiosamente, c’è un elemento relativamente peculiare qui: i satelliti inattivi! Quando escono dalla loro orbita, ricevono qui sepoltura marina, ben lontani per non fare del male all’Homo Sapiens.

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“Cheese!”

Sono stato abbastanza fortunato da assicurarmi un posto- finestrino sul lato sinistro dell’aereo (guardando avanti). Fortunato perché: 1) avrei visto le Ande; 2) dopo avrei visto l’Antartide e 3)se stai dal lato destro il massimo che ti può capitare è venire accecato dal sole basso.

Come previsto, prima di tutto si sono visti Santiago e le Ande. Dopo sono apparse le isole cilene meridionali.

Date un’occhiata:

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Poi, la “coda” cilena svolta a sinistra e il Boeing vira a destra, verso l’Antartide.

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Non era la prima volta che facevo un salto dell’emisfero australe dal Sudamerica all’Australasia. Una volta, nel 2008, ho viaggiato da Santiago a Sidney con scalo ad Auckland, Nuova Zelanda, su un volo della compagnia di bandiera cilena, LAN. Ma LAN viaggia solo di notte, e non c’è niente da vedere fuori dal finestrino se non il buio (infatti ho dormito per la maggior parte del viaggio). Stavolta abbiamo viaggiato di giorno. Ovviamente c’erano delle nubi ma in generale la vista era… meravigliosamente antartica!

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Ahimè , non abbiamo visto l’Antartide vero e proprio, probabilmente era a qualche centinaio di kilometri oltre l’orizzonte. Ciononostante, la vista dei ghiacciai perenni era assolutamente fantastica.

Антарктический припой

Mentre scrivo sono più o meno a metà di questo lungo viaggio. È veramente quel che si dice “nel bel mezzo del nulla”. La distanza da qui verso qualunque altro posto è ridicolamente estesa.

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Stiamo per atterrare. Sono di nuovo in Australia: Sidney.

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Ahimè, stavolta in Australia faccio solo scalo. Sì, non si sente spesso dire “fare scalo a Sidney”.  🙂

A proposito, ciao a tutti da…?

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PS: Ho iniziato a scrivere queste parole ascoltando Wish I Could Fly dei Roxette. Evocativo 🙂

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