Post del mese: luglio 2015

La mia top 100, versione 2015: introduzione

Ciao a tutti!

Molti di voi avranno notato quanto mi piace girovagare per il mondo, lo faccio piuttosto spesso. È vero che la maggior parte delle volte si tratta di lavoro (per meeting, conferenze, interventi ecc), ma cerco sempre di ritagliarmi del tempo libero per visitare i dintorni del posto in cui mi trovo per i miei affari. A volte ho solo il tempo di dare un’occhiata, scattare qualche foto e andare via, altre mi dedico anima e corpo a studiare con attenzione i fenomeni naturali e storicii che mi trovo di fronte.

Quando mi trovo ad ammirare queste meraviglie del mondo, penso tra me e me “tutti dovrebbero vedere tale spettacolo”. E poi di solito il mio pensiero successivo è ” cos’altro vale la pena di vedere nel mondo?” Quali sono i luoghi più incredibili e interessanti del nostro pianeta? Tanti anni fa mi è capitato tra le mani un libro dal titolo “I 100 posti più belli al mondo”, o qualcosa del genere. Più o meno nello stesso periodo ho visto in TV un programma intitolato “I 20 luoghi da visitare prima di morire” (o, anche qui, qualcosa del genere).

Dopo aver visto entrambi, il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato “non sono d’accordo”, probabilmente gli autori del libro e gli autori del programma non avevano visto molto del mondo, forse non erano le persone adeguate per redigere questo elenco. Ho deciso, quindi, d’intervenire in prima persona e di creare una lista tutta mia dei “posti più belli e più interessanti del pianeta, da visitare una volta nella vita avendo tempo e denaro s a disposizione” (o qualcosa del genere).

Nuova Zelanda

Eruzione del Tolbachik in Kamchatka

Usisir (Isole Curili)

La “prima edizione” della mia Top 100 risale a dicembre 2011 (qui trovate la versione e-book). Nel frattempo ne è passata di acqua sotto i ponti (sono salito su tantissimi aerei, ho visitato e fatto ricerche su decine di posti nuovi) e questo elenco ha subìto delle modifiche sostanziali (nella mia testa), in meglio ovviamente. È arrivato il momento di apportare i dovuti cambiamenti e di sottoporre il nuovo elenco all’attenzione di lettori, viaggiatori esperti, turisti occasionali o semplici appassionati del mio blog.

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Kimberley, Australia: VII parte

Come avevo accennato l’ultima volta, in questo post farò una breve carrellata di ciò che non abbiamo potuto vedere a Kimberley, ma che ci sarebbe davvero piaciuto visitare.

Il territorio di Kimberley è immenso, sarebbe stato impossibile visitarlo tutto in tre giorni (un misero weekend). Comunque sia, mi hanno detto che abbiamo visto il meglio. E poi abbiamo raggiunto un altro obiettivo: ora so dove, quando e in che modo la prossima volta esplorerò le bellezze naturali che mi mancano. Quello che segue è una sorta di piano d’azione per visite future.

Ecco alcune informazioni fondamentali per organizzare una bella vacanza a Kimberley, Australia:

  • Mesi ideali: aprile-maggio, subito dopo la stagione delle piogge. Per ammirare le cascate in tutto il loro splendore;
  • Micro-timing del viaggio: meglio andare quando c’è Luna piena o Luna nuova, quando le maree sono al loro estremo;
  • Prendersi un paio di giorni per i viaggi in aereo o per le escursioni; così da avere il tempo per tutti i luoghi descritti e fotografati nei post 1-6 su Kimberley;
  • Noleggiare una barca per, diciamo, 10 giorni (preferibilmente con un elicottero, oppure accordarsi con una compagnia locale);
  • Salpare da Broome per arrivare a Wyndham (o nelle vicinanze, dove c’è spazio per attraccare) per poter ammirare tutte le meraviglie della costa.

E le meraviglie della costa sono le seguenti:

1. King Cascade, da qualche parte su questo fiume (è strano, su Internet non si trova molto a riguardo). Si trova a circa 200 km a nord-est delle Horizontal Falls. Qui trovate qualche foto presa da Internet.

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Kimberley, Australia: VI parte

Ciao a tutti opossum!

Eccoci arrivati all’ultimo post di quello che si è trasformato in una maratona di post sul nostro viaggio nella regione di Kimberley…

Dopo il pranzo e le ultime avventure, è arrivato finalmente il momento di un po’ di shopping-terapia!

Ma non nel modo più tradizionale; non abbiamo fatto nessun giro al centro commerciale con la solita tappa per stuzzicare qualcosa. A Kimberley non ci sono centri commerciali. Qui non si fa shopping nel modo normale… ma c’è una merce che si vende in modo particolare. Chi indovina qual è?

Signori (e signore), vi raccomando di fare “questo genere di shopping” senza la vostra moglie/ragazza/figlia, senza la carta di credito o senza contanti. Meglio se nessuno dei due! La merce in questione non è esattamente economica…

Mi riferisco alle… perle! Le perle vengono prodotte industrialmente qui a Leveque Cape.

Il processo più o meno funziona così:

La gente del posto cattura le ostriche, inserisce un corpo estraneo al loro interno (non ricordo esattamente cosa), poi mette le ostriche in una gabbia fatta di rete e le ributta in mare. Diversi anni dopo, le conchiglie delle ostriche vengono aperte e…. dadadada, ecco le perle!

Il mollusco che si trova all’interno della conchiglia viene dato da mangiare ai turisti affammati che accudono da queste parti, e le bellissime conchiglie vengono pulire e vendute.

Date un’occhiata a queste foto:

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Kimberley, Australia: V parte

È tempo di muoversi e di spostarsi verso la zona costiera, la più bella; ci hanno detto che gli aspetti più affascinanti del paesaggio naturale di Kimberley si trovano lungo la costa o nelle sue vicinanze. Una delle zone costiere più belle vicino a Broome (il ‘capoluogo’ della regione, e anche la nostra base, nel caso abbiate perso i post precedenti) è quella dell’Arcipelago Buccaneer, a 250 km dal capoluogo.

Che posto! Innumerevoli isole, isolette, scogliere, baie circondate da un oceano tropicale dalle acque azzurro turchese. Secondo Wikipedia questa area è composta da più di 800 isole. Io però mi chiedo come abbiano fatto a contarle così accuratamente: quando c’è la marea bassa emergeranno sicuramente alcune isolette, mentre quando è alta, spariranno di nuovo…

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Kimberley, Australia: IV parte

Buongiorno opossum!

Torniamo alle zone disabitate dell’Australia.

La tappa successiva del nostro viaggio nel nord-ovest dell’Australia è stata il Parco Nazionale Tunnel Creek, a mezz’ora in auto da Windjana Gorge.

Tunnel Creek attraversa una grotta naturale scavata dentro quella che, durante il periodo devoniano, era una scogliera. I turisti possono camminare tranquillamente nel tunnel, ed è ciò che abbiamo fatto anche noi. Consiglio: meglio portarsi degli stivali da pescatore, poi capirete il perché.

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