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Aprile a Parigi

Aprile a Parigi è il primo racconto fantasy di Ursula Le Guin. È un libro magico, consiglio a tutti di leggerlo. Tutti dovrebbero conoscere questa geniale scrittrice americana! Se non avete ancora letto nessuno dei suoi lavori, potete iniziare da uno qualsiasi di questa lista. Sono tutti stupendi.

Parigi è una delle mie città preferite.

Non so perché ma il solo passeggiare mi riempie di felicità (oggi ho passeggiato per più di sei ore). Ad alcuni non piace, ad altri gli è indifferente… ma per quanto mi riguarda, sono un parigidipendente.

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Alle bramme piace caldo

Ciao gente!

Vi avevo già detto che l’azienda Novolipetsk Steel è enorme, vero? Quindi era normale che non sarebbe bastato un solo post per i commenti e le foto della mia visita lì. Quindi (sì, avete indovinato) eccoci qui con la seconda parte!…

Ok. 15 milioni di tonnellate di acciaio. Quant’è esattamente? Voglio dire, un Homo Sapiens normale può contarli? Ok, questo è il mio tentativo per calcolare le masse…

Vedete il blocco arancione della foto? Si chiama (non lo credereste mai) bramma, e pesa tra le 25 e 35 tonnellate. Quindi, 15 milioni di tonnellate di acciaio sarebbero…

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…circa 500.000 bramme come questa. Mezzo milione. Non riuscite ancora a immaginarvelo? Proverò con qualcos’altro:

Un cubo di ferro pesa 7.87 tonnellate (il peso dell’acciaio è quasi lo stesso dal momento che pesa 7.85 tonnellate. La differenza è insignificante per il nostro scopo). Quindi, 15 milioni di tonnellate sarebbero 1.9 milioni di metri cubi, vale a dire un gran pezzo d’acciaio di 100 metri di larghezza, 100 metri di profondità e 200 metri d’altezza. Sarebbe come un grattacielo di 50 piani formato da solido acciaio. O un quadrato-cubo di 125x125x125 metri. Vi siete fatti un’idea delle dimensioni adesso?

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Kaspersky Racing Green a Milano

Un saluto dalla modaiola Milano, gente, con una temperatura di 28 gradi centigradi!

28°? Cosa? Dopotutto, è estate. Eh sì, e due settimane fa le temperature a Mosca hanno sfiorato i 28°. Ma negli ultimi giorni la capitale russa si è mantenuta intorno ai 7°, e a malapena ha smesso di piovere (ho anche sentito che nel fine settimana a San Pietroburgo ha grandinato!). Che sta succedendo? Mosca non sta in Groenlandia, e neanche nella Kamchatka (dove la neve a giugno non sconvolge nessuno). Si trova nel relativamente temperato Rialto Centrale Russo! Tuttavia, dovrei essere grato che non è andata così male come a Parigi.

Dalla mia camera d’hotel ho una vista della stazione di Milano Centrale. Che grandioso esempio di architettura…

Sebbene ci sia già entrato alcune volte e ne sia rimasto sempre colpito, ho deciso di darle un’altra sbirciata, solo per alleviare la mia sclerosi.

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La rotta aerea dal Sudamerica al Sudest asiatico

La tratta da Cancún (Messico) a Sanya (Cina) non sarà mai una delle più semplici, anche con le migliori condizioni atmosferiche. Ciò nonostante, non sarà neanche una delle più lunghe. Comunque, quella tra il Sudamerica e il Sudest asiatico (volando in entrambe le direzioni), appartiene alla categoria delle “rotte più difficoltose al mondo”: le distanze sono sempre grandi, e le tratte aeree di rado sono dirette.

Per esempio, volare da Hong Kong, Bangkok o Kuala Lumpur a Santiago o Buenos Aires sarà sempre un test di aero-resistenza sia per le ore di viaggio totali, sia per il numero di scali. Lo dico sempre: poiché le quattro tratte disponibili, impiegano tutte, approssimativamente, lo stesso numero di ore per essere percorse, la mia domanda è:

Quali sono questi quattro (molto diversi tra loro) modi di volare (su un volo di linea) dal Sudest asiatico al Sudamerica? (tra l’altro, uno di questi devo ancora provarlo). Diciamo, da Hong Kong a Santiago e da Hong Kong a Buenos Aires?

World Map

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NOVE VOLTE IL GIRO DEL MONDO!

Dopo uno scalo di due ore a Sidney e 12 ore sospesi in aria tra Santiago del Cile e Pechino, siamo finalmente atterrati. Che sollievo! Completata la mia ultima cincumnavigazione del nostro pianeta: più di 25 ore in aria, viaggiando 32 ore da un punto all’altro. Un po’ stanco, ma non mi lamento.

Il nostro volo che attraversa l'EquatoreIl nostro volo che attraversa l’Equatore

Si è rivelata in tutto e per tutto una rotta esotica, e non solo perché abbiamo volato sopra l’Antartide: abbiamo attraversato l’Equatore due volte e metà del viaggio si è svolta nell’emisfero australe. La rotta aveva anche una certa simmetria (vedere la mappa in basso), e in tutti i quattro continenti (Asia, Europa, Sudamerica, Australasia) che abbiamo visitato. Oh, il pezzo forte: è stato il mio nono viaggio intorno al mondo! Urr à!

Me ne sono a malapena accorto. Il giro del mondo in 10 giorni! Tutto è cominciato nell’assolata Kamchatka e si è concluso in Cina: Petropavlovsk-Kamchatsky – Mosca – Parigi – San Paolo – Santiago – Sydney (scalo) – Pechino. Un amico si è gentilmente offerto di tracciare la rotta su un planisfero.

Rotta bella e simmetrica :) Rotta bella e simmetrica 🙂

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La mia nuova Top 20 delle città

Ciao a tutti!

Come vi avevo accennato in precedenza, ecco la mia nuova lista delle 20 città del mondo a mio parere più belle. In questo post descriverò brevemente e allegherò alcune foto delle 20 città o agglomerati urbani più interessanti, a volte si tratta solo di quartieri, a volte città intere che consiglio di visitare. Inutile specificare che sono stato in tutte e 20, in alcune molte volte, cosa che non accade per alcuni posti che sono nel mio elenco principale dei 100 posti al mondo da visitare.

Ma prima di tutto precisiamo: come sono state formate la Top 100  e la Top 20?

Innanzitutto basandomi su ciò che hanno visto i miei occhi e le sensazioni che ho vissuto. Ho la fortuna di svolgere un lavoro che mi porta a viaggiare per sei mesi l’anno. Il lavoro prima di tutto, ma perché non mischiare un po’ dovere e piacere? Infatti, perché no.

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In secondo luogo, in varie parti del mondo ho incontrato e ho avuto occasione di parlare con tantissime persone diverse: dipendenti dell’azienda, partner, clienti, giornalisti, polizia informatica e a volte anche ministri e cancellieri! Ovviamente, quando ci si trova a parlare non solo per pochi minuti, la conversazione si sposta per forza di cose su argomenti esuli dal lavoro, come affari internazionali (troppa politica per i miei gusti) oppure, se sono io a intavolare il discorso, parte la domanda: “cosa mi consiglia di visitare da queste parti?”. Grazie proprio a questa domanda mi si sono aperte delle meraviglie del mondo incredibili, alcune conosciute altre meno, varie sonopresenti in molte degli elenchi che periodicamente redigo. Faccio l’esempio delle formazoni rocciose colorate in Cina, di Kimberley in Australia e delle scogliere di Moher in Irlanda.

In terzo luogo, ci sono luoghi rinomati che non hanno bisogno di raccomandazioni. Parlo del Grand Canyon, del Taj-Mahal e delle cascate Vittoria. Fanno parte dell’elenco delle destinazioni prioritarie (arriverà presto anche questa), elenco che richiede (dal mio punto di vista) una consultazione obbligatoria da parte di tutti! 🙂

In quarto luogo (se si può dire), spesso amici e colleghi ritornano da un viaggio in qualche luogo remoto/sconosciuto/oscuro che hanno appena “scoperto” e non posso fare altro che ascoltarli mentre parlano di questi posti meravigliosi. Esempi: il Kilimanjaro, le Curili o i tempi buddisti nelle giungle del sud-est asiatico.

In quinto luogo, spesso sono venuto a conoscenza di luoghi interessanti da visitare grazie alla sezione commenti presente alla fine di ogni mio post. Ringrazio calorosamente tutti quelli che hanno scritto le loro raccomandazioni! Grazie ai consigli dei lettori ho visitato gli archi e le rocce in Utah, la Bonneville Salt Flats, il Canyon Antelope e le rocce del parco nazionale cinese di Zhangjiajie.

E poi sin dall’infanzia ho ascoltato tanti racconti meravigliosi su Kamchatka e Altaj che non mi sarei potuto mai perdere questi posti.

Grazie a tutto ciò ho accumulato nomi su nomi di posti in tutto il mondo da visitare, superando ben oltre le 100 destinazioni. Come sono arrivato alla cifra tonda di 100? Ho selezionato quelli che per me sono i posti davvero più belli o unici; lo specifico ancora una volta, un criterio totalmente soggettivo.

Alcune persone preferiscono alberi nei parchi o fiori nei giardini invece di vulcani e geyser. Altri prendono in considerazione solo lussi e cibi sopraffini. Ad altri ancora tutto questo lascia indifferenti e si entusiasmano con montagne e ghiacciai. Come si suol dire, i gusti sono gusti e in questo non entro (e consiglio anche a voi di non farlo). Perché non create un vostro elenco dei 100 (o 20 o 50) luoghi da visitare e si scambiamo le nostre impressioni?

Torniamo ai miei oltre 100 posti: per non fare torto a nessuno ho creato due elenchi. Creando una lista a parte delle “20 città da vedere nel mondo”, ho guadagnato spazio per la mia Top 100, che si è concentrata unicamente sulle bellezze storiche e naturali.

Riassumendo, in questo post parlerò delle mie 20 città preferite. Nei post successivi della serie “top”, farò una suddivisione per aree geografiche: Americhe, Europa e così via.

E dopo questa spiegazione colossale, ecco le mie “20 città da vedere nel mondo”. Ta daaaa!

Innanzitutto, riuscite a individuarle tutte in questo collage di foto?

Nota: si può cliccare sulla foto.

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Il mio Gran Premio: Gabon-Israele-Francia-Monaco

È da un po’ che non pubblico nulla. Il motivo? La scorsa settimana è stata piena zeppa di impegni, non avevo neanche un minuto per scrivere qualche riga. Ecco un breve riassunto.

Da lunedì a sabato ho visitato quattro paesi di tre continenti diversi: Gabon, Israele, Francia e Principato di Monaco. Ho dovuto prendere sei voli, di media uno al giorno. Ebbene, sono abbastanza abituato ad agende piene di impegni, ma la scorsa settimana è stato troppo anche per me, un stress costante per anima e corpo. Mi ci è voluta l’intera settimana successiva per tornare alla normalità.

Comunque sia, anche se non c’è il tempo per scrivere, lo si trova per scattare qualche foto. Ecco per voi un mio resoconto fotografico (con qualche commento) del mio personale Gran Premio della scorsa settimana, caratterizzato da quattro “giri” principali:

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