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COLLERA E F1 GIAPPONE

Porto avanti molti affari in Giappone.

Normalmente le procedure aeroportuali per passare dalla poltrona dell’aereo all’uscita, valigia in mano, sono veloci ed efficienti. Ma a volte, sembra che le cose non vadano tanto lisce: siamo atterrati recentemente a Osaka e la fila per il controllo passaporti è durata due ore! Guardate la folla di viaggiatori contrariati. Questo è semplicemente inaccettabile! Voglio dire, Giappone, DAI. È davvero così complicato mettere più personale? Pronto?

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Pescare, ballare, recitare…e semplicemente divertirsi

Ancora una volta è l’ultimo mese dell’anno. Il bacino idrico che si vede dalla finestra del mio ufficio si è congelato (e i pescatori pescano con le loro canne da pesca attraverso i buchi creati nello spesso ghiaccio). Brrrrrr, che freddo! Non c’è bisogno di dirlo. C’è l’inquietante scricchiolio delle palline chimiche anti ghiaccio sotto le scarpe o sotto le ruote; sembra esserci più traffico del normale e ci sono giorni in cui non si mette piede fuori casa durante il giorno (è buio in tarda mattinata e nel primo pomeriggio). Dal punto di vista economico, dicembre è anche un mese di resoconti, di valutazione dei progressi, di bilanci e di conclusioni di budget e piani per il futuro.

Quindi sì, dicembre può essere un mese buio, noioso e monotono. Per noi di KL però c’è un evento che compensa tutto questo. C’è il nostro annuale evento di Natale/Capodanno. Una piccola riunione (di circa 2500 impiegati di KL e ospiti provenienti da ogni parte del mondo) per lasciarsi un po’ andare, per baciarsi sotto al vischio e per fare cose del genere. E quest’anno si è tenuto lo scorso venerdì…

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Una Formula Uno scontata: Monza 2016

E adesso, signori e signore, come portata principale, un piatto molto caldo!

La corsa di Formula Uno a Monza. È un luogo di culto per la gente che segue le gare automobilistiche e non dista molto da Milano. Si tratta di alta tecnologia, di un raduno globale e di tanto altro! Ecco perché sono qui.

Il posto si basa così tanto sui motori che anche i carabinieri hanno le loro Lotus davanti a una delle entrate (ce ne saranno state molte altre che non ho visto).

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Prima che iniziasse la gara, però, avevo come la sensazione che qualcosa non stesse andando per il verso giusto.

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Knocking on Space’s Door

Sono già diversi anni che nella mia testa frulla l’idea di fare un viaggio nello spazio. Più esattamente ho iniziato a pensarci da quando Richard Branson sponsorizzava il team della Formula 1, Brawn GP Ltd. In quel periodo noi (Kaspersky Lab) stavamo valutando l’idea di diventare sponsorship della F1 (di fatto poi siamo diventati sponsor della Scuderia Ferrari) e sempre nello stesso ho  avuto l’occasione di incontrare Richard Branson durante una corsa. Per farla breve dato che la storia è lunga, dopo una bella chiacchierata ho comprato un biglietto per un…  viaggio nello spazio!

541546_10150704994898750_1697892943_nDa allora ho cercato di prepararmi e studiare tutto quello che aveva a che vedere con lo spazio: ho provato cosa significa trovarsi in assenza di gravità (in un IL-76), presenziato il lancio di un Soyuz dalla base di Bajkonur e visitato il Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City.

L’assenza di gravità è una sensazione bellissima, e non ho avuto problemi. Tuttavia, rispetto al Soyuz e alla simulazione della Stazione Spaziale Internazionale che vi posso dire: non sono riuscito a capire come funzionasse la console di gestione. Pare proprio che gli ingegneri spaziali non sappiano nulla di user experience e A/B testing 🙂

Nel frattempo, è stato costruito un cosmodromo per la Virgin Galatic. Non è troppo grande dato che da questa base sono previsti solo lanci di aerei suborbitali. Sono già stati testati alcuni voli, ci sono state fastose presentazioni e un sacco di altri annunci e eventi collaterali. Circolano però anche alcune cattive notizie (come quella dell’incidente aereo del 2014), e c’è stato un lungo silenzio sul progetto, silenzio che è durato 18 mesi.

Poi, proprio l’altro giorno, ho ricevuto una comunicazione di vitale, anzi “cosmica”, importanza! Non si dimenticano dei loro clienti, buon segno. Ma non finisce qui…

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Un lungo viaggio attraverso le Alpi

Sarebbe stato un vero peccato trovarsi sulle Alpi, patria dello sci alpino italiano, e non mettere un paio di sci e provare personalmente le piste nella valle circostante. È passato un bel pezzo dall’ultima volta che li ho indossati… nel lontano 2012! Avevo l’abitudine di trascorrere sulle Alpi una o due settimane ogni inverno. Oggi, con i troppi impegni di lavoro che non possono essere trascurati, non ho proprio avuto la possibilità di concedermi una vera pausa sciistica finché le mie gambe non hanno cominciato a collassare sotto di me e le mie mani hanno cominciato a tremare. Comunque, stavolta ho avuto fortuna: tre giorni e mezzo di piste per godermi i paesaggi alpini! Le Alpi sono davvero favolose in inverno! // Probabilmente sono così belle anche in estate, ma non le ho mai viste in quel periodo dell’anno 🙂

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A rare ski experience out of the business hours // Немного укатайки между делами

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Formula 1 sul ghiaccio

Non so bene a chi esattamente sia venuta l’idea, ma la prima volta che ho sentito parlare di una “Ferrari da Formula 1 su una pista da sci” è stato circa sei mesi fa. Il solo pensiero di guidare un’auto da corsa sul ghiaccio e la neve è così ridicolo che non potevamo non farlo, noi e la Ferrari 🙂 Questo era l’evento nella località sciistica di Livigno, a 1.800 metri d’altitudine, di fronte a un’immensa folla di sciatori, residenti, turisti e appassionati di corse.

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#Ferrari #F1 car is now ready for the victory. I'm ready. Are you? #forzaferrari

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UN 2015 IN GIRO PER IL MONDO

Tutto ciò che riguarda il Capodanno è positivo, soprattutto perché è il periodo ideale per prendersi una pausa, fare un bilancio, prendere nota, condividere impressioni e ricaricare le batterie per l’anno nuovo. Completo questa procedura ogni anno (2014, 2013): lo trovo molto utile sotto ogni punto di vista. Vi raccomando di fare lo stesso e di donare a tutti coloro che vi circondano una scarica di positività. Dunque, com’è andato il 2015? Beh, vediamo che dice il mio taccuino:

  • Ho infranto il mio record personale di numero di voli: 116 all’anno, circa 500 ore e 400.000 km in aria. Il mese più intenso è stato marzo, con 15 voli.
  • Ho visitato 23 paesi, alcuni più di una volta. Sono stato più di tutto in Cina, Germania e Regno Unito.
  • Ho fatto oltre 50 presentazioni e più di 100 interviste, sono sopravvissuto a 20 congressi d’affari, ho incontrato 6 presidenti, primi ministri e ministri.
  • Ho soggiornato, vissuto o semplicemente dormito in 41 hotel.
  • Scoperte dell’anno: Maldive, Guatemala, Gabon, Islanda. Adesso ho all’attivo 80 nazioni.
  • Ho completato per la nona volta il giro del mondo. Non molto per un anno, ma è stato tutto veloce e movimentato.
  • Ho preso per la prima volta una coincidenza al SVO.
  • Ho compiuto 50 anni “on the road”.

 

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GIRO TURISTICO A PECHINO

Un paio di mesi fa ho parlato delle attrazioni turistiche e di altri episodi rilevanti della vacanza a Pechino e dintorni: i Templi, il Palazzo d’Estate e una parata militare.

Beh, in realtà ci sono molte altre meraviglie turistiche di questo tipo, così tante che potreste impiegare settimane per visitarle tutte. Ok, di rado ho intere settimane libere (a meno che si tratti della Kamchatka :), ma perlomeno riesco a inserire le escursioni tra un incontro d’affari e l’altro, proprio ciò che ho fatto di recente nella capitale cinese, dove mi trovavo per la seconda volta dopo molti mesi. Ho avuto la possibilità di passare in rassegna alcuni posti molto conosciuti, e altri meno.

Date un’occhiata:

1. Il Tempio del Cielo. Un complesso di edifici religiosi di stupefacente bellezza (come ce ne sono molti in Oriente). Le sue dimensioni sono colossali, anche per gli standard di Pechino, l’aria che si respira è pura ed è molto piacevole passeggiarvi. Quei rari giorni in cui a Pechino soffia un vento settentrionale (come è accaduto quando eravamo lì), l’aria è particolarmente pulita: l’inquinamento e lo smog vengono spazzati via dalla metropoli (non oso pensare dove), lasciando il cielo limpido e azzurro.


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Top 100, la serie: America del Nord – parte I

Come state, ragazzi?

In una introduzione vi avevo promesso una lista aggiornata con la mia Top 100, i cento luoghi al mondo da visitare e come vi avevo anticipato lo farò attraverso una serie di post. Dopo il post sulle 20 città al mondo da non perdere (un extra) è ora il turno dei 17 luoghi da vedere assolutamente (luoghi naturali, non città); appartengono tutti alla Top 100 e si trovano nella parte del continente di cui vi parlerò oggi: il Nord America. In poche parole si tratta di una breve guida sui luoghi più sorprendenti che si trovano in questa parte del continente. Devo dire che ho avuto la fortuna di poter visitare la maggior parte di questi posti e sono tutti bellissimi e inusuali, frutto di madre natura o della mano dell’uomo. In questo post troverete i primi 10 posti, mentre nel prossimo post, vi parlerò dei restanti 7.

Ma perché il Nord America? E perché questa zona del continente americano?

Beh, mi è sembrata la miglior zona da cui iniziare dato che si trova in alto a sinistra del mappamondo. Iniziando da qui vi condurrò attraverso un viaggio attorno al mondo. Qual è la rotta? Eccola qui: Nord America, America Centrale, America del Sud. Poi attraverseremo l’Atlantico e ci addentreremo in Europa, attraverseremo la Russia fino alle sue estremità orientali. Poi ci dirigeremo di nuovo verso ovest e poi in direzione sud verso il Medio Oriente, l’Asia centrale, l’India, L’Indocina e su di nuovo, fino alla Cina, con qualche fermata su altre zone interessanti dell’Asia. Poi di nuovo verso ovest per poi muoverci verso est: Africa, Australia e Oceania. Ultima, ma non per questo meno importante, l’Antartica. Questo è il tracciato base, poi vedremo che succede. Allora, siete pronti? Telefoni spenti, pop-corn nel microonde, bibite sul tavolino e divano comodo… Si parte!

Naturalmente se vivessimo in Cina o negli Stati Uniti, la mappa del mondo e il percorso sarebbe diverso. Se vivessimo in Australia, la cartina sarebbe così:

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